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Allegria festival, ‘Il Principe Ranocchio’: teatro di figura e narrazione per grandi e piccoli

Prosegue tra Pellaro e Bocale l’Allegria Festival con teatro, musica, laboratori, trekking e il Festival degli Aquiloni

il principe ranocchio ()

Una serata all’insegna della fantasia, della narrazione e del teatro di figura ha animato ieri sera l’Arena di Pellaro con “Il Principe Ranocchio”, spettacolo di burattini e narrazione prodotto dal Teatro degli Spiriti – Piccolo Teatro Patafisico.

L’evento all’interno di ReggioFest 2026 e Allegria Festival

L’appuntamento, promosso dall’associazione Calabria dietro le quinte APS, con la direzione di Giuseppe Mazzacuva, rientra nel progetto “ReggioFest 2026 – Cultura Diffusa” del Comune di Reggio Calabria e nel programma dell’Allegria Festival, la rassegna che fino al 10 settembre coinvolge i quartieri di Pellaro e Bocale con spettacoli dal vivo, laboratori, attività per le famiglie e momenti di animazione territoriale.

Il teatro di narrazione incontra i burattini

il principe ranocchio ()

Sul palco, Vito Bartucca e Salvino Calatabiano hanno unito il teatro di narrazione all’uso dei burattini a guanto, dando vita a un linguaggio teatrale capace di parlare ai bambini, ma anche agli adulti.

«È un’arte dentro l’arte, è un teatro dentro al teatro», racconta Vito Bartucca, descrivendo la cifra artistica della compagnia. I burattini, infatti, non vengono utilizzati soltanto come protagonisti della storia, ma diventano veri e propri strumenti di espressione teatrale.

Il personaggio di Crapa Pelata

il principe ranocchio ()

Al centro dello spettacolo c’è Crapa Pelata, una figura mitica che viaggia con la propria baracca e i suoi burattini per raccontare storie al pubblico. Un personaggio che dialoga direttamente con le creature animate dal burattinaio, creando un particolare gioco scenico e narrativo.

«I burattini per noi sono uno strumento di linguaggio teatrale – spiega Bartucca –. Crapa Pelata, che è un essere umano, parla direttamente con i burattini. Questo permette alla figura, che di fatto è inanimata, di avere una doppia anima: una che viene data da chi la manovra e l’altra da questo personaggio che parla con i burattini e veicola la storia verso il pubblico».

“Il Principe Ranocchio” tra diversità e accettazione dell’altro

il principe ranocchio ()

La versione del “Principe Ranocchio” proposta dalla compagnia prende spunto dalla celebre fiaba, reinterpretandola attraverso un tema di grande attualità: la diversità e l’accettazione dell’altro. Una storia apparentemente semplice che diventa così occasione di riflessione e confronto, attraverso un linguaggio accessibile e immediato.

Uno spettacolo pensato per tutte le età

Il pubblico dell’Arena di Pellaro ha potuto assistere a uno spettacolo pensato per diverse fasce d’età. La compagnia, infatti, porta da tempo i propri spettacoli nelle piazze e nei piccoli centri, incontrando un pubblico eterogeneo.

«Questo è un tipo di linguaggio universale e astratto, strutturato per vari strati, in modo tale che chiunque possa accedere», sottolinea Bartucca, evidenziando come il teatro di burattini riesca a coinvolgere anche gli spettatori più adulti.

«Le persone anziane vengono molto affascinate, ritornano bambini – racconta ancora l’artista –. Abbiamo avuto esperienza di persone anziane che vengono a baciarci le mani dopo gli spettacoli, perché in quel determinato momento le abbiamo fatte sentire ancora una volta bambini e bambine».

L’Allegria Festival porta la cultura nei quartieri

Con “Il Principe Ranocchio”, dunque, l’Allegria Festival conferma la propria vocazione a portare la cultura nei quartieri, trasformando gli spazi del territorio in luoghi di incontro, partecipazione e spettacolo.

I prossimi appuntamenti tra Pellaro e Bocale

Il programma della manifestazione proseguirà fino al 10 settembre tra Pellaro e Bocale, con nuove iniziative rivolte a bambini, famiglie e comunità locali, attraverso un calendario che intreccia arti performative, laboratori e attività di animazione territoriale. Questa sera alle ore 21.30, sempre all’Arena di Pellaro, sarà la volta di **“Tamburo è voce… Battiti di un Cantastorie” con Nando Brusco, mentre nel pomeriggio, alle 18, è previsto il trekking urbano teatralizzato ai Forti Umbertini di Pentimele.

Domenica 23 agosto, alle 21.30, appuntamento con Marco Bellomo e “Ritrovarsi in un sogno”, spettacolo di teatro visuale e bolle di sapone.

Il festival degli aquiloni il 24 agosto

Il Festival degli Aquiloni, riprogrammato al 24 agosto a causa del maltempo, animerà invece dalle ore 11 la spiaggia di Punta Pellaro del Free Spirits con aquiloni, artisti di strada e laboratori per bambini, in collaborazione con la Pro Loco Reggio Sud.

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