Reggio, Scopelliti: ‘Ho chiuso con la politica’. E sogna la Metropoli dello Stretto

"Ho chiuso nello stesso istante in cui ho rassegnato le dimissioni, non appena appresi della mia condanna in primo grado" l'intervista all'ex governatore

Giuseppe Scopelliti (4)

Peppe Scopelliti, ex presidente della Regione Calabria ed ex sindaco di Reggio nonchè figura storica della destra calabrese, in una intervista a la ‘Gazzetta del Sud’ racconta il suo percorso politico e riflette sulla condizione attuale della città di Reggio Calabria. Scopelliti discute il suo distacco dalla politica, il ruolo della città nello scenario mediterraneo e le visioni per un futuro che auspica venga realizzato con determinazione.

“Ho chiuso con la politica”

Alla domanda sulla possibilità di un ritorno alla politica, Scopelliti risponde:

“Non mi occupo più di politica. Ho chiuso nello stesso istante in cui ho rassegnato le dimissioni, non appena appresi della mia condanna in primo grado: ero stato delegittimato e se non mi fossi dimesso avrei tradito il senso dell’Istituzione che mi aveva accompagnato fino a quel momento. La politica mi ha affascinato fin da bambino, quando sentii per la prima volta Giorgio Almirante, il leader della Destra… Oggi registriamo una crescente perdita di fiducia della gente rispetto alla classe dirigente, ma io non perdo la fiducia nella sana Politica, l’unica che possa portare il vento della libertà sulla fronte e sulla dignità del Popolo reggino, calabrese e del Meridione. Anche se io non sarò il protagonista, attendo ugualmente di poter sentire quel vento sulla faccia. I partiti, purtroppo, intesi come il luogo del confronto e delle idee non esistono più. Era lì che nascevano le migliori visioni per anticipare le istanze della società. Ma oggi la politica non si fa nei circoli o nelle sezioni dei partiti, bensì sui social; il consenso non si conquista più nelle piazze, tra la gente, nei quartieri, ma si crede di poterlo misurare con i like. E intanto aumenta sempre più la distanza e l’aderenza con la realtà, cresce la sfiducia nelle istituzioni, e il dibattito, quando esiste, avviene attraverso una tastiera”.

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La città come “Metropoli dello Stretto”

Scopelliti espone la sua visione di Reggio Calabria come una “Metropoli dello Stretto”, enfatizzando l’importanza della conurbazione con Messina per creare un modello di governance unico. Secondo lui, questo modello consentirebbe alle due città, storicamente legate, di diventare un polo geopolitico e culturale, offrendo opportunità di sviluppo e cooperazione nell’area del Mediterraneo.

“Reggio è la città più avanzata e, al tempo, baricentrica all’interno dello spazio euro-mediterraneo: insomma, grazie alla sua “intelligenza territoriale”, è naturalmente candidata a creare rapporti di collaborazione e di cooperazione tra l’Europa comunitaria e i Paesi dell’Africa e del Medio-Oriente”.

Prosegue:

“In fondo, se ci pensiamo, le due città possiedono (e hanno sempre posseduto) le stesse vicende storico-culturali e socio-economiche e avevano anticipato (di alcuni millenni) un’alleanza storica e geopolitica che oggi non si è ancora compiuta”.

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La centralità del mare e del progetto “Museo del Mare”

Riflettendo sul rapporto tra Reggio e il mare, Scopelliti ha ricordato il progetto del “Museo del Mare” di Zaha Hadid, un’iniziativa che considerava cruciale per rafforzare il legame della città con il Mediterraneo. Il progetto avrebbe contribuito a rendere Reggio un centro di attrazione turistico e culturale, creando, secondo Scopelliti, un “sistema credibile e vincente” per la città.

“Una città può dirsi turistica, infatti, se offre fattori di attrazione riconoscibili e potenti. In quest’ottica, l’opera di Zaha Hadid, unitamente ai Bronzi (ancora un legame con il mare), ai lidi balneari, alle opere del Decreto Reggio (specie quelle di riqualificazione dell’interfaccia costiero) e alla reputazione internazionale che Reggio stava conquistandosi nel periodo in cui ero sindaco, avrebbero creato una strategia di sistema credibile e vincente. Ma vi è di più. Anche il tanto vituperato Tapis roulant è stato funzionale a questa visione di Città”.

L’augurio per il futuro di Reggio Calabria

In chiusura, Scopelliti esprime un messaggio di speranza e visione per la sua città:

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“Auguro a Reggio di ritrovare presto il posto che la Storia le ha (e aveva) assegnato e che, per molti versi, coincide con quello della vicina Messina: una città aperta all’incontro e agli scambi culturali, un ‘ponte geografico’ naturale che la vede inserita nella inedita prospettiva dello Stretto e del Mediterraneo. Reggio è un modello! Noi lo avevamo compreso e abbiamo cercato di realizzarlo. Non resta che seguire le linee di quel ragionamento ciecamente interrotto.”

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