I piccoli musei di Reggio Calabria

Alla scoperta dei piccoli musei di Reggio Calabria

Nei piccoli musei di Reggio Calabria rientrano il "Museo del Presepio" ed il "Museo dello strumento musicale".  Il più famoso tra i musei cittadini è quello Archeologico che ospita i Bronzi di Riace.

Ma Reggio è una città dalla storia secolare, ricca di tradizioni da riscoprire. Tra le tante cose da visitare ci sono assolutamente i piccoli musei di Reggio Calabria.

MUSEO DEL PRESEPIO

Fondato nel 1997 dal noto presepista reggino Ninì Sapone, il museo ospitava un presepe meccanizzato realizzato dall'artista e un presepe del '700 napoletano realizzato dal maestro Antonio Greco di Castellamare di Stabia. All'interno del Museo, chiuso definitivamente nel 2010, trovavano spazio anche varie opere di artisti reggini realizzate con oggetti di recupero.

LA COLLEZIONE DI NINÌ SAPONE

Le opere di Ninì Sapone rappresentano un tesoro di inestimabile valore che non poteva andare perduto. Dopo la scomparsa del maestro, le opere sono state donate dai figli Adriana e Gianni al Museo diocesano "mons. Aurelio Sorrentino", con l'intento di dare un seguito concreto all'opera di divulgazione dell'arte presepiale promossa dal padre.

Tra le realizzazioni di Ninì Sapone risalta il suo piccolo grande capolavoro, l'opera che per anni ha affascinato e catturato l'attenzione di bambini e uomini di ogni età: il Presepe meccanico. Ispirandosi a un bozzetto dell'artista reggino, il nipote Maurizio de Marco lo ha riallestito, rendendo possibile rivivere quel sentimento "vischioso" che accarezza l'anima raccontando il sentimento millenario di Betlemme. Il Presepe, con l'impiego di avanzate tecnologie elettroniche, racconta, nell'alternarsi delle fasi del giorno, il passaggio della Cometa, la nascita del Salvatore, tra mirabili giochi di luce ed effetti scenici.

MUSEO DELLO STRUMENTO MUSICALE

Gli spazi dell'ex stazione ferroviaria Lido ospitano la raccolta privata del dott. Spagna, fondatore dell'Associazione Culturale Museo dello Strumento Musicale, ente che rivolge le sue azioni alla conservazione e valorizzazione degli strumenti musicali, la concertistica e la musicoterapia. Interessante lo spazio riservato agli strumenti della tradizione popolare calabrese, dalla zampogna agli scacciapensieri, fino ai tipici tamburelli utilizzati per le note della tarantella.