Pionieri della Buona Terra, Iero: “Primi passi per la valorizzazione del Forte Pignatelli”
26 Giugno 2018 - 09:05 | di Eva Curatola

Arriva a metà cammino il progetto “Pionieri della Buona Terra”. Dopo una prima fase dedicata allo studio del bene e del territorio circostante, nel corso di un evento svoltosi presso il Forte Poggio Pignatelli, in località Matiniti di Campo Calabro, sono stati presentati i risultati della seconda fase del percorso formativo che porterà lo stesso bene architettonico, grazie all’impegno di 20 giovani tra i 20 e i 35 anni, a essere valorizzato e sviluppato attraverso un’idea progettuale innovativa. Finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, della durata di due anni, il percorso formativo, basato su tre asset tematici (Sviluppo Locale, Conoscenza e Comunicazione, Marketing Turistico), si sviluppa su 4 aspetti fondamentali, indispensabili per organizzare la strategia di sviluppo, ovvero Accessibilità, Immagine, Spazio e Cultura.
«Siamo arrivati a conclusione di questa prima fase di formazione che, grazie all’impegno dei corsisti, nei prossimi mesi ci permetterà di attuare l’idea di impresa per la valorizzazione del Forte Poggio Pignatelli – ha affermato l’ing. Antonino Iero, responsabile del progetto -. I primi passi sono già stati compiuti, a partire dalla creazione di una mascotte, “Umbertino del Fortino”, ideata da Giusy Morabito, un’artista dell’associazione “Per Amore della mia Terra”. Sarà protagonista del merchandising di questo progetto – ha poi aggiunto -, a partire dall’ashtag #umbertinodelfortino che verrà utilizzato in tutti i social. Grazie a questa simpatica figura, coinvolgeremo tutti gli ospiti del fortino, adulti e piccini, perché Umbertino non sarà solo la guida ma anche portatore di idee, storie e ricordi. Una sorpresa in serbo? Stiamo immaginando una zona relax – conclude Iero -, per leggere, ascoltare musica o sorseggiare una bevanda con davanti agli occhi la splendida vista dello Stretto di Messina che Poggio Pignatelli offre».
Con questi presupposti, i corsisti hanno così immaginato alcuni eventi tra i quali, a breve termine saranno organizzati: “I colori dello Stretto”, un workshop dedicato alla fotografia; “Autunno al Forte”, evento gastronomico incentrato sui sapori locali; “Forte in rosa”, organizzato da donne per le donne con tanto di aperitivo al tramonto; “M’illumino di meno”, evento dedicato al risparmio energetico.
«Ripercorrere questi luoghi, vederli progressivamente riconquistati e riconsegnati alla comunità è l’emozione più grande – ha detto Rocco Alessandro Repaci, sindaco di Campo Calabro. Vedere questi giovani, molti dei quali campesi, felici di aver realizzato qualcosa di positivo e impegnati a raggiungere l’obiettivo finale, mi dà grande soddisfazione. Adesso il sistema delle fortezze non è più un sogno – ha proseguito -. Anzi, grazie alla quasi definitiva acquisizione di Forte Batteria Siacci, vera perla tra le fortificazioni del XIX secolo, sta prendendo sempre più forma».
Da settembre in avanti, i corsisti affronteranno 200 ore di stage per poi concludere il progetto, nel febbraio 2019, lanciando una startup sul turismo. A fine percorso, i 20 partecipanti acquisiranno il titolo di “Esperto in valorizzazione dei beni pubblici”.
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