Alta velocità in Calabria, il consigliere Pd Falcomatà attacca Occhiuto: ‘Ennesimo bluff’
Alta velocità in Calabria, Falcomatà punge Occhiuto sui social: "Ci avete dato dei gufi, ma la verità si ritorce contro di voi. Ennesimo bluff ai calabresi"
30 Giugno 2026 - 18:56 | di Redazione

Il tema dell’alta velocità torna al centro dello scontro politico in Calabria. A riaccendere il dibattito è stato il consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Falcomatà, intervenuto con una diretta sui propri canali social dopo le ultime dichiarazioni del presidente della Regione, Roberto Occhiuto.
Un intervento duro, diretto, nel quale l’esponente dem ha accusato il governatore e il centrodestra di aver raccontato per anni una versione dei fatti che oggi, a suo dire, sarebbe stata smentita dalla realtà.
“L’alta velocità non arriverà in Calabria”
L’ex sindaco di Reggio Calabria ha aperto la diretta richiamando le parole di Occhiuto sulla mancata realizzazione dell’alta velocità in Calabria.
“Il governatore Occhiuto, ogni tanto, tra un insulto e l’altro, tra un ‘poveretti’ e uno ‘sfigati’, riesce anche a dire la verità: l’alta velocità non arriverà in Calabria”, ha affermato.
Secondo l’esponente del partito democratico, il centrosinistra avrebbe lanciato più volte l’allarme negli ultimi anni, sia dai banchi della minoranza in Consiglio regionale sia durante l’esperienza amministrativa alla guida della Città Metropolitana.
“Abbiamo evidenziato che l’alta velocità era a rischio, che non sarebbe mai arrivata in Calabria, che le risorse e i progetti non erano nei piani e nelle intenzioni né del governo nazionale né del governo regionale”, ha aggiunto.
L’attacco a Occhiuto: “Avete celebrato il nulla”
Nel corso della diretta, Falcomatà ha ricordato alcune vecchie dichiarazioni del presidente Occhiuto sul tema delle infrastrutture ferroviarie.
Tra queste, quella del 20 marzo 2022, quando il governatore dichiarava: “Sull’alta velocità non molliamo di un millimetro”.
“E pensa se avessimo mollato di un millimetro cosa sarebbe successo”, ha commentato il consigliere regionale, sostenendo che il tracciato annunciato in passato “non si vede semplicemente perché non c’è”.
Da qui l’accusa politica al centrodestra.
“Ci avete sempre detto che eravamo dei gufi, che era polemica strumentale, che le risorse c’erano, che i progetti sarebbero arrivati, che era tutto programmato. Oggi la verità si ritorce contro di voi”.
“Assente il governo regionale nei momenti di confronto”
Falcomatà ha poi contestato anche l’assenza del governo regionale nei momenti di confronto con associazioni, tecnici e realtà impegnate sul tema dell’alta velocità.
Ha citato, tra gli altri, l’incontro svolto a Napoli con la Fondazione Merita e le audizioni in commissione regionale con le associazioni, tra cui Touring, impegnate sulla mobilità ferroviaria e sulla tutela degli interessi collettivi.
“Noi abbiamo studiato, circondandoci di tecnici e associazioni. Il governo regionale, invece, è stato sempre assente in questi anni di confronto”, ha detto.
“Infrastrutture, si sta consumando lo strappo tra Nord e Sud”
Nella parte più politica dell’intervento, l’esponente del Pd ha collegato il caso dell’alta velocità al tema più ampio delle infrastrutture e dell’autonomia differenziata.
“Siete quelli dell’autonomia differenziata, siete quelli del governo nazionale peggiore della storia e più nemico del Sud in assoluto”, ha dichiarato.
Secondo Falcomatà, anche sulle infrastrutture si starebbe consumando “uno strappo tra il Nord e il Sud del Paese”, nel silenzio di una classe dirigente del centrodestra che, a suo giudizio, sarebbe “piegata agli interessi di partito” e alle logiche del governo nazionale.
“I calabresi non vogliono essere presi per il naso”
La chiusura della diretta è stata affidata a un nuovo affondo contro Occhiuto e contro il centrodestra.
“Questa è l’ennesima bugia raccontata ai calabresi. L’ennesimo grande bluff. Anche sull’alta velocità avete floppato”, ha detto il consigliere Pd.
Poi il messaggio finale rivolto ai cittadini calabresi:
“C’è una cosa rispetto alla quale i calabresi non fanno sconti a nessuno: non vogliono essere presi per il naso. Questo i calabresi lo ricorderanno. Noi saremo qui sempre a rappresentare le istanze di un territorio che ha bisogno di risposte e non di bluff”.
E infine l’ultima stoccata al presidente della Regione:
“Dicci che siamo sfigati e che siamo dei poveretti anche adesso”.
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