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Cagnolina Martin uccisa a Pizzo, PAI e OIPA: ‘Contro la violenza e l’omertà’

"Serve una risposta legislativa più forte per la tutela degli animali" la nota congiunta

guardie ecozoofile

L’uccisione della cagnolina Martin, colpita mortalmente da un’asta di ombrellone su una spiaggia di Pizzo Calabro, continua a suscitare sdegno e pone interrogativi profondi non soltanto sulla violenza nei confronti degli animali, ma anche sul senso civico, sulla capacità di reagire davanti a un atto di brutalità e sul fenomeno dell’omertà e della giustificazione della violenza.

Un episodio che, secondo quanto emerso, si sarebbe consumato davanti a diversi bagnanti e che è stato successivamente accompagnato sui social network anche da inquietanti manifestazioni di sostegno e giustificazione dell’accaduto.

Il Partito Animalista Italiano e il Nucleo Guardie EcoZoofile OIPA di Reggio Calabria e provincia esprimono una posizione comune di ferma condanna nei confronti di ogni forma di violenza e maltrattamento degli animali e richiamano l’attenzione sulla necessità di una risposta sempre più efficace da parte delle istituzioni.

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Le dichiarazioni di Bonavita e Marino

Dott.ssa Marilene Bonavita – Responsabile Calabria Partito Animalista Italiano:

“Ciò che lascia basiti e sgomenti è la totale assenza di empatia e coraggio davanti a una violenza così brutale. Ancora più sconfortante è leggere sui social commenti di sostegno e giustificazione. Parlare di “difesa” nei confronti di un piccolo cane significa, a nostro avviso, rischiare di capovolgere completamente il senso della vicenda e di normalizzare una violenza che non può essere accettata. Il Partito Animalista Italiano continuerà la propria battaglia per una legislazione più severa ed efficace in materia di tutela degli animali, affinché chi commette atti di particolare crudeltà possa essere chiamato a rispondere in maniera adeguata alla gravità dei fatti. Saremo al fianco della famiglia di Martin affinché venga fatta piena luce sulla vicenda e siano accertate tutte le eventuali responsabilità”.

Comandante Andrea Marino – Responsabile Guardie EcoZoofile OIPA Reggio Calabria e Provincia:

“Quello che è accaduto a Martin non può essere considerato soltanto come un episodio di violenza nei confronti di un animale. È un fatto che interroga la coscienza di un’intera comunità. Una violenza così brutale, consumata in un luogo pubblico e, secondo quanto riferito, davanti ad altre persone, non può lasciare spazio all’indifferenza, al silenzio o alla giustificazione. Come Guardie EcoZoofile OIPA riteniamo che la tutela degli animali debba essere una responsabilità condivisa e che davanti a una situazione di pericolo o di maltrattamento nessuno debba voltarsi dall’altra parte. Il nostro ruolo è e rimane quello di operare nel rispetto delle leggi e delle nostre attribuzioni, collaborando con le autorità competenti e mettendo a disposizione le informazioni e gli elementi utili all’accertamento dei fatti. Non siamo interessati a processi mediatici né a forme di giustizia privata. Siamo interessati alla legalità, all’accertamento della verità e alla tutela degli animali. A chi pensa che maltrattare o uccidere un animale sia un fatto di poco conto voglio dire una cosa molto semplice: la violenza non diventa meno grave perché la vittima non può parlare, denunciare o difendersi in tribunale. E a chi ha assistito, a chi ha visto, a chi possiede fotografie o video o a chi dispone di informazioni utili, rivolgo un appello: non abbiate paura di parlare e non trasformate eventuali prove in materiale da utilizzare soltanto sui social. Mettetele a disposizione degli organi competenti affinché possano essere correttamente valutate. Il silenzio non aiuta chi subisce la violenza. Al contrario, la collaborazione dei cittadini può essere fondamentale per consentire agli organi preposti di ricostruire quanto accaduto. Martin non può più difendersi. Ma noi possiamo ancora fare in modo che la sua morte non venga dimenticata e che da questa vicenda nasca una presa di coscienza collettiva. Davanti alla violenza non ci si gira dall’altra parte. Si interviene, si segnala e si chiede l’intervento delle autorità. Come OIPA riteniamo inoltre necessario che il legislatore continui a lavorare per rendere sempre più efficaci le norme a tutela degli animali e per garantire una risposta sanzionatoria adeguata alla gravità dei maltrattamenti e delle uccisioni. Su questo principio condividiamo l’esigenza, evidenziata anche dal Partito Animalista Italiano, di una maggiore severità e di strumenti legislativi più efficaci. Tolleranza zero non significa vendetta. Significa legalità, responsabilità e certezza che ogni violenza venga perseguita. E significa soprattutto non accettare che l’indifferenza diventi complicità e che la violenza venga trasformata in qualcosa di normale. Martin non ha avuto una voce per chiedere aiuto. Adesso quella voce dobbiamo essere noi”.

Una legislazione più efficace per la tutela degli animali

Il caso di Martin riporta al centro la necessità di rafforzare gli strumenti di tutela degli animali e di rendere sempre più efficace la risposta dello Stato nei confronti di chi si rende responsabile di maltrattamenti e uccisioni.

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Il Partito Animalista Italiano continuerà a sostenere le proprie proposte legislative, tra cui la cosiddetta “Legge Angelo”, ritenendo necessario un ulteriore rafforzamento delle norme a tutela degli animali. Le Guardie Zoofile OIPA condividono il principio che sia necessario intervenire sul piano legislativo per rendere più efficace la tutela degli animali e garantire una risposta adeguata alla gravità dei fatti.

Perché la tutela degli animali non può essere una questione di appartenenza.È una questione di civiltà, responsabilità e rispetto della vita. PAI e OIPA rinnovano infine l’invito ai cittadini a non rimanere indifferenti davanti a qualsiasi forma di abuso o maltrattamento e a rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’Ordine e agli organismi competenti.

Martin non può più avere giustizia con la propria voce. Ma una comunità può scegliere di non rimanere in silenzio.

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