Veronese: ‘Chi è contro il Ponte è contro la Calabria. Sarà l’inizio di un nuovo Mezzogiorno’
"Il Ponte è l’opposto del reddito di cittadinanza: è lavoro vero, è impresa, è dignità. È l’Italia che unisce Nord e Sud e smette di piangersi addosso" la nota del presidente degli Amici del Ponte
29 Agosto 2025 - 10:17 | Comunicato Stampa

“Mentre il Ministro Salvini annuncia con forza che la posa della prima pietra del Ponte sullo Stretto è ormai imminente, c’è ancora chi tenta di sabotare questa straordinaria occasione di riscatto per il Sud. L’evento simbolico, previsto per queste ore, segna l’inizio di una nuova era, una pagina di storia: un’Italia che torna a costruire, a unire, a creare sviluppo.
Eppure, ancora una volta, le solite voci del “no a tutto” provano a bloccare il futuro”.
A scriverlo, in una nota stampa è il prof. Veronese, Presidente dell’associazione “Amici del Ponte”.
La protesta dei No Ponte: toni forti, contenuti vuoti
“Alcuni articoli hanno riportato della manifestazione indetta a Villa San Giovanni dal movimento No Ponte. Una protesta legittima nei toni, ma vuota nei contenuti. Parlano di “devastazione ambientale”, ma non spendono una parola sul fatto che due terzi delle spiagge di Reggio Calabria sono interdette alla balneazione a causa di un sistema di depurazione che scarica fognature a mare.
Dove sono le loro battaglie su questo? Perché non si indignano per il mare avvelenato che i nostri figli non possono vivere? Forse perché a guidare la città di Reggio Calabria c’è un sindaco della sinistra no ponte?
E ancora: dove sono le denunce quando si costruisce abusivamente a ridosso del mare, quando le periferie vengono abbandonate, quando le scuole chiudono per mancata manutenzione da parte di chi oggi si oppone al Ponte?”.
Ponte sullo Stretto: non un mostro, ma un’opera strategica
“Il Ponte non è un mostro ambientale. È un’infrastruttura moderna, ecocompatibile, strategica. È la connessione tra alta velocità e mobilità sostenibile. È un ponte verso il lavoro, il turismo, il futuro.
Lo dicono i dati, gli ingegneri, i trasportisti e i tecnici:
- abbatterà i costi logistici,
- renderà più efficienti i trasporti di merci e persone,
- attirerà milioni di visitatori,
- creerà oltre 120.000 posti di lavoro diretti e indiretti”.
Assistenzialismo contro sviluppo
A contrastare tutto questo ci sono i “profeti del paradosso”: da un lato Pasquale Tridico che rilancia il reddito di cittadinanza, dall’altro i fautori del “no” al Ponte.
Il reddito assistenzialista ha distrutto il Sud: ha promosso la dipendenza invece della responsabilità, ha diffuso la cultura del lamento anziché della sfida, arricchendo furbetti e criminali, come dimostrato dalle migliaia di inchieste della Guardia di Finanza.
Il Ponte, invece, è l’opposto del reddito di cittadinanza: è lavoro vero, è impresa, è dignità. È l’Italia che unisce Nord e Sud e smette di piangersi addosso.
«Chi è contro il Ponte è contro la Calabria. Chi lo sostiene, come il Ministro Salvini, scrive una pagina che sarà ricordata. La posa della prima pietra segnerà la fine dell’assistenzialismo e l’inizio di un nuovo Mezzogiorno».