L’arcobaleno del Pride colora l’Arena dello Stretto – FOTO

Arcigay Reggio Calabria ha celebrato il 51° anniversario dei Moti di Stonewall con due particolari eventi


Sabato 27 giugno, Arcigay Reggio Calabria ha celebrato il 51° anniversario dei Moti di Stonewall con due particolari eventi.

Niente pride nel 2020, ma le città di tutto il mondo hanno pensato ad iniziative alternative per non dimenticare ciò che è accaduto ed i diritti conquistati nel corso degli anni. Arcigay ‘I due mari’ ha pensato ad un doppio appuntamento per la comunità reggina.

Mostra MotiON

La mattina è stata, infatti, inaugurata la Mìmostra “MotiON” personale di fotografia di Bruno Giordano. Alla mostra hanno preso parte, il consigliere metropolitano delegato alla cultura Filippo Quartuccio, che ha raccontato il percorso politico fatto in questi anni in città e ha portato i saluti del sindaco della città metropolitana e di tutto il settore.

Presente al taglio del nastro anche la responsabile di Palazzo della Cultura, Anna Maria Franco, che ha dichiarato di essere molto soddisfatta dell’iniziativa ed ha ribadito quanto è importante lavorare tutti i giorni per il raggiungimento della piena uguaglianza tra tutti e tutte.

Flash mob all’Arena dello Stretto

Il pomeriggio, alle 18,30, all’Arena “Ciccio Franco” è stato realizzato il Pride – Flash Mob, gli attivisti e le attiviste dell’associazione hanno aperto il bandierone Rainbow, e nel rispetto di tutte le normative anticovid-19, lo hanno posizionato al centro dell’arena. Qui si sono susseguiti i discorsi delle associazioni che hanno aderito alla manifestazione.

“L’emergenza sanitaria internazionale ha avuto un impatto senza precedenti sulle nostre vite ed ha contribuito ad aumentare le fragilità soprattutto delle persone più marginalizzate e discriminate – ha dichiarato la presidente di Arcigay Reggio Calabria Michela Calabrò. Per questo motivo per noi era importante organizzare dei momenti, seppur simbolici, di riappropriazione degli spazi pubblici. Questa iniziativa vuole celebrare il Pride ma vuole lanciare anche un chiaro messaggio al nostro Parlamento, l’Italia ha bisogno di una legge per contrastare l’omo-bi-transfobia”. 

La manifestazione ha coinvolto numerosi giovani e rappresentanti associativi e istituzionali.

Foto di Antonio Marra

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