Reggio, la ‘Primavera della Bellezza torna al Castello Aragonese’
Due settimane tra mostre, musica e poesia. Gli eventi in programma
07 Aprile 2026 - 16:28 | Redazione

Reggio Calabria si prepara ad accogliere la terza edizione de “La Primavera della Bellezza”, il Festival delle Arti nella stagione del risveglio, in programma dall’11 al 24 aprile 2026 al Castello Aragonese e in altri luoghi simbolo della città.
Un cartellone ampio, costruito tra mostre, concerti, teatro, poesia, opera dei pupi e incontri culturali, con l’obiettivo di trasformare per quasi due settimane il cuore della città in uno spazio aperto alla bellezza e alla creatività.
L’inaugurazione è fissata per sabato 11 aprile alle ore 17 al Castello Aragonese. Il programma di apertura prevede il conio della moneta speciale a cura del maestro Domenico Colella, la visita guidata alle mostre permanenti, i suoni delle zampogne del maestro Sergio di Giorgio con l’Associazione Zampognari di Cardeto, oltre all’intervento musicale del maestro Adolfo Zagari con la fisarmonica e ai saluti istituzionali.
Uno dei punti forti del festival sarà proprio il percorso espositivo allestito al Castello dall’11 al 24 aprile. Tra le mostre permanenti spiccano la personale di Francesco Logoteta, “Equinozio, un viaggio tra Luci e Colori”, la rassegna di ceramiche “Keramos”, la mostra fotografica “Come un respiro” di Francesco Nucara e la personale di scultura “Voci senza volto” di Paolo Infurnari. Prevista anche una dimostrazione di conio di riproduzioni di monete antiche.
Il calendario degli eventi al Castello entrerà nel vivo dal 13 aprile. Tra gli appuntamenti più significativi c’è “Arie d’Amore”, concerto d’opera per soprano, violino e arpa, in programma lunedì 13. Mercoledì 15 spazio alla conferenza “Il Sacro volto della Bellezza”, mentre giovedì 16 sarà la volta di “Echi romantici”, concerto di musica classica. Venerdì 17 andrà in scena la conferenza-spettacolo “Femmini”, dedicata all’autorevolezza femminile, e sabato 18 la performance teatrale “Afrodite”, proposta in tre repliche.
Particolarmente atteso anche l’appuntamento di lunedì 20 aprile con l’Opera dei Pupi “Orlando”, affidata al maestro puparo Vincenzo Papalia. Nei giorni successivi il festival proseguirà con il concerto balfolk “Sulle sponde dell’Alex” il 21 aprile, con “Cantami o Diva…” il 22 aprile e con il Premio nazionale A.I.Par.C. di poesia “Francesco Chirico” il 23 aprile, uno dei momenti centrali dell’intera manifestazione. La chiusura, il 24 aprile, sarà affidata al convegno “Pasticceria: non solo arte e gioia dei sensi ma scienza”, con degustazione finale.
Non ci sarà però solo il Castello Aragonese. Il festival si allargerà anche alla città. In Piazza Italia, domenica 12 aprile, andrà in scena il concerto “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi, eseguito dall’Orchestra del Mediterraneo diretta dal maestro Saverio Varacalli. Il 19 aprile, sempre in Piazza Italia, spazio a “Blue Note sullo Stretto”, concerto pop jazz con un ampio ensemble musicale.
Tra le giornate da cerchiare in rosso c’è anche martedì 14 aprile, quando il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospiterà il “Museum Day”. In programma un seminario di studio su bellezza, mito, storia, arte e teatro, la consegna del Premio A.I.Par.C. 2026 “Irene Tripodi”, l’inaugurazione del percorso tematico diffuso “Afrodite e il culto della bellezza al MArRC” e, in chiusura, la consegna della borsa di studio “Ibico Reggino” seguita dal concerto del Conservatorio Cilea.
“La Primavera della Bellezza” si presenta come uno degli appuntamenti culturali più ricchi della primavera reggina: una rassegna che mette insieme linguaggi diversi, apre il Castello alla città e porta l’arte anche fuori dalle sue mura, coinvolgendo Piazza Italia e il Museo Archeologico in un percorso diffuso che punta a valorizzare alcuni dei luoghi più identitari di Reggio Calabria.

