'Mediterraneamente', un progetto per 400 bambini e ragazzi della Locride

Il progetto coinvolgerà bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni

La pandemia da Covid-19 e il conseguente adattamento dello stile di vita dei bambini e dei ragazzi alle misure per il suo contenimento sta influenzando le loro scelte di vita e rischia di accentuare le disuguaglianze sociali esistenti. La povertà economica ed educativa pregressa, infatti, si combina oggi con la povertà prodotta dalla crisi sanitaria.

Inoltre, la sospensione delle lezioni scolastiche e la chiusura di tutte le attività ludiche, educative, di inclusione e supporto organizzate da vari enti del terzo settore, sta colpendo più duramente i bambini e i ragazzi, soprattutto coloro che vivono in condizioni di povertà o marginalità sociale.

In questo contesto, è fondamentale valorizzare il contributo e la vitalità che le nuove generazioni possono dare alla società e dotarli di strumenti adeguati a garantire la loro crescita armoniosa, nonostante le conseguenze sociali della pandemia, ponendoli al centro di una rinnovata solidarietà sociale.

Al fine di affrontare le suddette sfide, è necessario riconoscere il valore delle conoscenze, abilità e competenze acquisite mediante l'apprendimento non formale e informale da parte dei ragazzi, e la tutela del diritto al gioco, inteso non solo come fondamentale fattore di salute e sviluppo sociale, ma come chiave dell’espressione vitale dei bambini.

Nell’ambito delle attività di apprendimento tout court, un’attenzione specifica meritano le attività ludiche dedicate in particolare ai bambini, che rappresentano non soltanto un potente mezzo per lo sviluppo emotivo, cognitivo, motorio e relazionale nell’età evolutiva, ma anche un diritto sancito a livello internazionale e nazionale. L’art. 31 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, infatti, stabilisce che gli Stati Parte riconoscano al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale e artistica, e che incoraggino l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali. L’applicazione di tale diritto necessita di essere confermata nella fase di ripartenza a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, seppure nei limiti del rispetto delle norme sul distanziamento sociale.

Una delle conseguenze più evidenti del blocco delle attività routinarie per i cittadini, quale misura di contenimento della pandemia, è stato il miglioramento delle condizioni ambientali delle nostre città. D’altro canto, però, i bambini e i ragazzi sono tra coloro che hanno maggiormente risentito delle restrizioni imposte dalle misure di contenimento e della mancanza di opportunità di movimento all’aria aperta, che – in condizioni di ordinarietà – contribuiscono alla conduzione di uno stile di vita sano e al loro benessere fisico e psicologico. La realizzazione di esperienze e attività all’aperto, infatti, rappresenta un’opportunità fondamentale nel quadro dello sviluppo armonico dei bambini e dei ragazzi e nella costruzione del legame tra l’esperienza dell’ambiente e della natura e lo sviluppo di importanti dimensioni dell’esperienza individuale.

Pertanto la società cooperativa Sankara a partire dal mese di settembre offrirà a 400 bambini e ragazzi (dai 6 ai 17 anni) molteplici attività che favoriscano l’apprendimento attraverso il gioco e le esperienze pratiche di vita, esperienze di apprendimento collaborativo finalizzato a realizzare lavori di squadra e a sviluppare abilità interpersonali che possano incoraggiare una migliore comprensione e rapporto con l’ambiente circostante e contribuire all’educazione dei bambini e dei ragazzi a uno stile di vita sano e al rispetto per la natura, attraverso l’esplorazione, la curiosità, la consapevolezza e la costruzione di un pensiero critico sul rapporto tra se stessi e l’ambiente che li circonda e sulla costruzione di un mondo più sostenibile.

Tutto ciò sarà possibile grazie al Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha finanziato il progetto MEDITERRANEAMENTE.

Prossimamente illustreremo nel dettaglio le attività e le opportunità offerte ai bambini e ai ragazzi della Locride.