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Reggio, l’eredità di Boccioni rivive al Castello Aragonese

Al Castello Aragonese di Reggio Calabria la mostra “Omaggio a Umberto Boccioni” con l’opera di Punch311 tra Futurismo e Street Art

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Il Castello Aragonese si trasforma nel fulcro di un inedito dialogo tra la memoria storica d’avanguardia e i linguaggi della cultura urbana contemporanea. Sabato 23 maggio, alle ore 18:00, la celebre fortezza reggina ha aperto le porte alla mostra collettiva “Omaggio a Umberto Boccioni”, un prestigioso evento artistico curato dal Dott. Arcangelo Pugliese e organizzato in seno alla selezione regionale del concorso “Miss Principessa d’Europa”. Tra i protagonisti della rassegna, l’artista catanzarese Ilario Parentela, noto nel panorama della Street Art con lo pseudonimo di Punch311.

In questa importante cornice celebrativa, Punch311 presenta al pubblico un progetto espositivo intitolato “Dinamismo Materico: La Continuità oltre la Memoria”. Un’operazione concettuale e visiva che non si limita a celebrare il genio futurista nella sua terra natia, ma ne scardina, rielabora e riattualizza il Manifesto a più di un secolo di distanza, stabilendo un ponte temporale diretto tra il 1913 e il presente.

IL DIALOGO TRA AVANGUARDIA E CONTEMPORANEITÀ

L’opera si articola su una composizione binaria radicata sul concetto geometrico e stradale della Street Art. Sul lato sinistro emerge il volto frammentato di Umberto Boccioni: una fitta rete di poligoni netti che frantumano la luce e trasformano i lineamenti del volto in vettori di forza cinetica, suggerendo che l’identità stessa del genio non sia statica, ma un insieme di frammenti in perenne evoluzione molecolare. L’eleganza del papillon e dell’abito formale agisce come un solido ancoraggio alla realtà storica, mentre il viso si dissolve nel puro dinamismo dell’idea.

Sulla destra, inscritta all’interno di una sfera che simboleggia la ciclicità e lo spazio universale, prende vita la sagoma di “Forme uniche della continuità nello spazio”. In questa reinterpretazione, la scultura iconica si spoglia del suo storico peso bronzeo per farsi pittura: una pura ombra cinetica ed energia vettoriale catturata nel momento esatto in cui la velocità distrugge la forma per creare il movimento assoluto.

IL PANNELLO OSB: UN MANIFESTO INDUSTRIALE

A catturare l’attenzione dei critici e dei visitatori è soprattutto la scelta radicale del supporto: un grande pannello di compensato industriale OSB (Oriented Strand Board) da 120 x 90 cm. Un materiale povero, grezzo e di scarto, tradizionalmente legato ai cantieri edili e alla transizione urbana, che Punch311 nobilita elevandolo a vero e proprio manifesto artistico. Le lamelle di legno pressate in modo casuale

offrono una texture porosa che reagisce ai chiaroscuri e ai colori acrilici stesi attraverso precisi stencil, creando un caos organico di fondo che agisce come un vero e proprio “rumore urbano”.

“Portare Boccioni su un supporto industriale e stradale come l’osb significa strapparlo al rigore museale e alla teca accademica per restituirlo alla bruta verità dei cantieri, alla strada, alla vita pulsante di quella ‘città che sale’ di cui lui stesso scriveva nei suoi manifesti. è un elogio della modernità e della trasformazione della materia grezza in spirito”, spiegano i promotori del progetto.

L’appuntamento al Castello Aragonese si inserisce all’interno dell’evento “Miss Principessa d’Europa – Selezione Calabria”, patrocinato dalle istituzioni locali e parte di un ricco programma che unisce arte, cultura e spettacolo. In questo contesto, il dittico di Punch311 resterà esposto lungo il percorso della fortezza, offrendo al pubblico una collisione estetica intensa e memorabile, capace di dimostrare come il Futurismo non sia un capitolo chiuso della storia dell’arte, ma un’energia viva che continua a correre nello spazio e nel tempo.

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