Reggina, la girandola di errori si ferma sul 3a2. Amaranto ko all’ultimo respiro
05 Novembre 2018 - 22:21 | di Vincenzo Comi

di Pasquale Romano – Perso un punto che non era stato guadagnato. La Reggina cade all’ultima curva sul campo del Rende, padroni di casa che meritano i tre punti ma li strappano soltanto in zona cesarini con Franco. Primo tempo ricco di emozioni ed errori, nella ripresa il gol partita di Franco e poco altro.
LE SCELTE INIZIALI – Cevoli conferma il 4-3-3, la defezione dell’ultimo secondo è tra i pali: out Confente, dentro Licastro. In difesa Zivkov si riprende la maglia sull’out mancino, per il resto in campo va la formazione titolare. Rende dell’ex amaranto Modesto con il 3-4-3, tridente composto da Laaribi, Rossini e Vivacqua.
IL FESTIVAL DELL’ERRORE – Neanche il tempo di riprendere confidenza con il campo che Licastro si rende protagonista di una papera clamorosa. Tiro cross di Viteritti dalla destra, il portiere amaranto compie la classica frittata e si lascia passare la palla in mezzo alle gambe.
Inizio shock per la formazione di Cevoli, la reazione della Reggina è nel bel destro di Sandomenico, pronta la risposta di Savelloni. Rende che nonostante il vantaggio continua a spingere e fare la partita, specie sulle corsie esterne. Gli errori dei padroni di casa si condensano negli ultimi sedici metri, diverse le occasioni sprecate grazie alla complicità di una difesa amaranto in vacanza.
Giornata no per Cevoli, tris di defezioni tra il pre-partita e l’inizio di gara per il tecnico amaranto. Dopo Confente, nel corso del primo tempo out anche Tulissi e Salandria, al loro posto Tassi e Franchini.
BOTTA E RISPOSTA – Alla mezz’ora la Reggina trova il pareggio, Savelloni per la par condicio decide di imitare il collega amaranto. Cross dalla destra di Kirwan, il portiere del Rende colpevolmente nella terra di mezzo, Tassi di testa deposita a porta praticamente vuota. Il pareggio dura un amen, tre minuti e il Rende rimette la testa davanti. Troppo facile l’imbucata centrale per Vivacqua, ‘abbandonato’ da Conson e Solini, l’attaccante biancorosso non sbaglia davanti a Licastro.
TASSI-SHOW – Reggina sotto all’intervallo? No. All’ultimo respiro gli amaranto tornano nuovamente in parità, ancora con Tassi. Contropiede guidato da Franchini, servizio per Tassi che con un preciso sinistro scavalca Savelloni.
Inizia la ripresa, dopo la girandola di emozioni del primo tempo, i ritmi si abbassano e di occasioni nei primi 25 minuti non se ne vedono. Cevoli prova a smuovere le acque stagnanti con un doppio cambio, Navas e Bonetto prendono il posto di Marino e Ungaro. Ci prova Blaze di destra su cross dalla destra, Licastro alza sopra la traversa.
COLTELLATA FINALE – Una Reggina già fragile di idee sparisce dalla scena nel secondo tempo, l’iniziativa è saldamente nelle mani del Rende, padrone delle corsie laterali ma incapace di pungere come fatto nei primi 45 minuti. Il gol arriva in zona cesarini: incursione tagliente di Godano, Franco devia alle spalle di Licastro con la solita inesistente opposizione dei difensori amaranto.
La Reggina torna da Rende a mani vuote, amaranto fermi a quota 8 in classifica. Prestazione incolore della formazione di Cevoli: gol amaranto arrivati da episodi casuali e in parte fortuiti, gioco assente ingiustificato del Lorenzon, distrazioni e dormite invece che sono state la costante per tutti i 90 minuti. Nel prossimo Conson e compagni ospiteranno la Paganese, sarà finalmente la volta del Granillo?
