Reggina, due possibilità per la panchina. Intanto il DS del Renate…


di Matteo Occhiuto – Definito colui che rivestirà il ruolo di Direttore Sportivo, adesso, in casa Reggina, il mirino si focalizza sulla scelta dell’allenatore che si siederà sulla panchina del club dello Stretto nella stagione 2018/2019. Il neo DS, Massimo Taibi, ha tracciato, a grandi tratti, l’identikit che si vorrebbe reperire per la guida tecnica del futuro. “Ho una lista di 3-4 allenatori che devo sentire ma che sono ancora in attività e quindi aspettiamo perché non mi piace rompere. Ho già individuato il profilo, un giovane ma esperto con voglia di emergere. Tedesco non è nei miei pensieri, Trocini si”: queste, nemmeno una settimana fa, le parole dell’ex portiere di Milan e Manchester United. L‘elenco dei possibili prossimi tecnici della Reggina, però, nelle ultime ore sembra essersi ristretto ad una rosa di soli due nomi. 

Il primo è quello di Roberto Cevoli, attuale tecnico del Renate, leggermente in vantaggio nella corsa alla guida tecnica amaranto. Il riminese è reduce da una stagione ben al di sopra delle aspettative, chiusa con la sorprendente qualificazione ai  play-off nel girone B di Serie C, ciliegina sulla torta di un percorso che ha regalato ai nero-azzurri tantissime soddisfazioni, nonostante un budget nettamente inferiore rispetto alla maggior parte delle avversarie. Il 49enne conosce bene la piazza di Reggio Calabria, avendola vissuta in prima persona, sia da giocatore, sia da mister della Primavera amaranto, guidata nel campionato 2012/2013. Un profilo in grado di abbinare la gioventù a cui mira Taibi, abbinata, tuttavia, ad una buonissima quantità d’esperienza in Lega Pro. C’è intanto da registrare una dichiarazione rilasciata dal DS del Renate Oscar Magoni, riguardo il possibile interessamento della Reggina proprio per Cevoli: ““Cevoli ha un contratto con noi fino al 2019, e intendiamo tutti onorarlo. Per altro adesso ci giochiamo i play off, vogliamo stare sereni e concentrarci solo su questo, al resto, mercato compreso, penseremo dopo.”

L’altra pista, invece, non porta molto lontano dallo Stretto. Il secondo profilo al vaglio dei vertici di via Petrara, infatti, è proprio quello del sopracitato Bruno Trocini, allenatore del Rende. Al pari del collega, il trainer d’origine cosentina ha raggiunto traguardi inaspettati all’esordio nel torneo di terza serie, raggiungendo una post-season assolutamente incredibile se si pensa alle premesse con cui i biancorossi s’erano approcciati, da ripescati ad agosto, alla stagione 2017/2018. Di sei anni più giovane del collega, avrebbe la più grande occasione della carriera da allenatore in riva allo Stretto.

Ad oggi, l’unica certezza è la separazione da Agenore Maurizi, a dispetto del contratto che lega il tecnico di Colleferro al sodalizio amaranto fino a giugno 2019. Probabilmente, salvo clamorosi ribaltoni, si arriverà alla risoluzione consensuale dell’accordo rinnovato lo scorso dicembre, con l’ex Paganese messo nel mirino da diverse realtà di terza serie che, a prescindere da come finirà con la Reggina, potrebbe comunque continuare ad allenare in Calabria. I prossimi giorni, in ogni caso, saranno decisivi, mentre per la fumata bianca con il futuro tecnico si dovrà presumibilmente attendere la fine delle avventure play-off di Rende e Renate.

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