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Reggina: in serie D per la prima volta si parte dal Granillo. I tre precedenti

La rosa mette insieme qualità tecnica, esperienza, struttura fisica e soprattutto una profonda conoscenza della Serie D

Reggina Cantalupa Medy Abonckelet

Mai come quest’anno la Reggina arriva ai nastri di partenza con i favori del pronostico. Domenica si comincia e, dopo settimane di mercato, trattative, arrivi e costruzione dell’organico, sarà finalmente il campo a dare le prime risposte. Gli amaranto debutteranno al Granillo contro il Licata, davanti a una tifoseria che ha già dato un primo segnale: sono 3.264 gli abbonamenti sottoscritti, ai quali si aggiungeranno i sostenitori che acquisteranno il biglietto per la prima giornata.

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Una Reggina costruita per vincere

La sensazione è chiara. La Reggina parte come favorita numero uno del campionato, soprattutto per la qualità del mercato condotto dalla società e per il livello dei calciatori messi a disposizione di Marco Marchionni. La rosa mette insieme qualità tecnica, esperienza, struttura fisica e soprattutto una profonda conoscenza della Serie D. Diversi elementi sanno cosa significa affrontare questa categoria e, soprattutto, cosa serve per vincerla. Un aspetto tutt’altro che secondario in un torneo nel quale il talento, da solo, raramente basta.

Marchionni può contare su un organico numericamente importante e con diverse alternative praticamente in ogni reparto. Una situazione che consentirà all’allenatore di scegliere gli uomini anche in funzione dell’avversario e, soprattutto, di poter modificare assetto tattico nel corso della stagione. La profondità della rosa potrebbe diventare una delle armi principali della Reggina, soprattutto nei momenti in cui arriveranno squalifiche, infortuni e inevitabili cali di condizione.

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Per la prima volta l’esordio sarà al Granillo

Quella contro il Licata sarà anche una prima volta. Da quando la Reggina è stata catapultata in Serie D, infatti, non aveva mai iniziato il campionato davanti al proprio pubblico. Nella prima stagione arrivò lo 0-0 contro il San Luca. L’anno successivo gli amaranto partirono con la vittoria per 2-1 in casa della Nuova Igea Virtus. Decisamente più amaro l’esordio della passata stagione, con la sconfitta per 2-1 contro il CastrumFavara, risultato inatteso alla vigilia ma maturato al termine di una partita nella quale i siciliani meritarono il successo. Come detto si parte dal Granillo, con più di tremila abbonati già pronti sugli spalti e con una squadra costruita dichiaratamente per stare davanti a tutte.

Pronostici da trasformare in risultati

Il mercato ha consegnato a Marchionni una Reggina forte e completa. Adesso, però, arriva la parte più difficile: trasformare il valore della rosa in punti. La Serie D ha dimostrato più volte quanto possa essere complicata. Campi difficili, avversari aggressivi e partite spesso decise dagli episodi rendono il percorso lungo e pieno di insidie. Gli amaranto, però, questa volta partono con una responsabilità diversa rispetto alle stagioni precedenti. Non dovranno inseguire le favorite. È la Reggina la squadra che tutti proveranno a battere. Domenica contro il Licata inizierà il primo vero esame. E davanti al pubblico del Granillo partirà quella che, nelle intenzioni del club e nelle speranze dei tifosi, dovrà essere finalmente la stagione del ritorno tra i professionisti.

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