Reggina, questi i giorni che possono determinare il futuro. Intanto la società decide per il silenzio


E’ il momento più difficile della gestione Praticò? Probabilmente si, anche se il percorso dall’insediamento datato 2015 ad oggi non è mai stato semplice. In questo momento, però, le problematiche sono tante e concentrate tutte in un lasso di tempo ristretto, con la settimana appena trascorsa che potrebbe lasciare davvero tracce profonde.

Nelle prossime ore è atteso il pronunciamento della FIGC riguardo la posizione delle squadre che non hanno provveduto alla sostituzione della vecchia fideiussione, tanto per intenderci quella sottoscritta con la Finworld e soprattutto si verrà a conoscenza della decisione della federazione riguardo possibili deferimenti.

Sappiamo bene che la Reggina ha avanzato ricorso chiedendo la sospensiva del provvedimento ed in questo momento è difficile ipotizzare se lo stesso possa essere accolto o meno. Un responso positivo è quello che dirigenti e tifosi auspicano, qualora però ciò non avvenisse, la situazione rischierebbe di complicarsi ed anche di molto, mettendo in serio pericolo la società dal punto di vista economico e sportivo, vista la successiva penalizzazione che prevede una decurtazione di otto punti in classifica ed una salatissima multa corrispondente a 350mila euro.

Insieme a questo c’è da ricordare che entro il 16 ottobre, quindi fra pochi giorni, bisognerà adempiere alle prime scadenze con la società che dovrà documentare alla FIGC/COVISOC l’avvenuto pagamento di tutti gli emolumenti nonché delle ritenute Irpef, dei contributi Enpals e Fondo Fine Carriera, dovuti sino alla chiusura del primo bimestre (1 luglio/31 agosto 2018).

Inutile nascondere le difficoltà esistenti, accentuate da quei famosi flussi finanziari venuti meno con il ritardo dell’inizio del campionato unito ad una campagna abbonamenti che avrebbe dovuto fruttare molto di più e che invece è andata assai al di sotto delle aspettative e sempre in attesa dei contributi che eroga la Lega Pro.

Insomma, situazioni che tengono tutti con il fiato sospeso. Nel frattempo la società, da quello che filtra, avrebbe deciso per il “tutti in silenzio”, da adesso e per i prossimi giorni.

logo community