Reggina – Le due partite, in campo e fuori, che valgono il futuro


Insieme alla Viterbese, che comunque ha giocato solo due volte, è la squadra che ancora non ha conosciuto la vittoria in questo campionato. Parliamo della Paganese, prossimo avversario della Reggina e per quello che si è visto fino al momento, tra le compagini più deboli di questo avvio.

Gli amaranto torneranno al Granillo dopo quattro giornate vissute in esilio e questo dovrebbe rappresentare un vantaggio, per tanti motivi. Squadra giovane e senza una grande personalità che potrebbe sentirsi più sicura in casa propria e sostenuta dal pubblico amico, insieme alla conoscenza di un rettangolo di gioco che ha visto i ragazzi di Cevoli svolgere parecchie sedute prima dell’inizio della stagione. Elementi scontati, come per ogni squadra, al pari però di un comportamento che dovrà essere diverso rispetto per esempio all’ultima prestazione.

Taibi ha sempre parlato di alcune caratteristiche che oggi si son viste di rado come lo spirito di sacrificio e il desiderio di battagliare fino all’ultimo respiro. Come di rado è stato messo in mostra uno sviluppo di gioco che nelle intenzioni del tecnico dovrebbe essere propositivo e aggressivo.

Domani è la partita in cui, a prescindere dalla qualità del match, serve solo guadagnare i tre punti. Qualora ciò non accadesse, la situazione diventerebbe assai seria e con ripercussioni pesanti.

L’altra partita, altrettanto importante, si giocherà lunedi, ma fuori dal rettangolo di gioco. Convocata l’assemblea con la P&P che attraverso il comunicato di ieri, si è rivolta ai soci di minoranza riguardo ricapitalizzazione e futuro. La sensazione è che la posizione di chi oggi detiene un numero minimo di quote, probabilmente non intenda acquisirne altre, seppur in forma gratuita, visto che in una fase di ricapitalizzazione, vedrebbe aumentare in percentuale la quota da versare, rimanendo comunque in minoranza.

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