Reggina:, il presidente Gallo: 'Arbitro e collaboratore poco sereni'

Ci mette garbo e filosofia il massimo dirigente nella sua protesta

Una protesta fatta con stile e garbo quella del presidente della Reggina Luca Gallo. L'espulsione di Jeremy Menez ha fortemente condizionato il risultato della gara, soprattutto in quei minuti successivi quando la squadra ha subìto un momento di sbandamento, necessario alla Spal per effettuare uno dei due tiri in porta e vincere la partita.

Il massimo dirigente ha voluto dire la sua nel post gara. Ha espresso il suo pensiero in maniera garbata, sottolineando, però, la poca serenità di chi ha deciso in quel momento e soprattutto ha incentrato quel tipo di decisione, sul fatto che per una delle tante parole che all'interno del rettangolo di gioco si dicono ripetutamente, si è tolto dalla partita il talento, uno dei motivi per cui il tifoso guarda le partite. Una motivazione quasi poetica la sua:

"Vorrei andare sull'episodio dell'espulsione di Menez, perchè è quello che ha condizionato il risultato della partita. Presumo e credo che si debba tutelare un campione di questa natura qui, espulso per una frase che viene ripetuta in una partita di calcio tantissime volte. Ogni gara finirebbe uno contro uno, un campione come Menez ritengo debba avere maggiore considerazione.

Tolto lui dal campo, l'arbitro ha deciso di interrompere lo spettacolo e sarà così anche per la prossima gara. Abbiamo fatto una lunga trattativa per convincerlo ad accettare la serie B e dopo venti minuti di una gara, per una frase che si sente ripetutamente in campo da sempre, viene buttato fuori. Mi sembra il comportamento di arbitro e guardalinee veramente... strano. Forse non erano così sereni".