Reggina, i meriti di Cevoli, la pazienza, ma anche l’amarezza
26 Novembre 2018 - 10:01 | di Michele Favano

“Veniamo puniti ancora una volta da un errore individuale, continuiamo a perdere punti”. Lo ha ripetuto diverse volte mister Cevoli a fine gara, quella che la Reggina ha perso al Massimino di Catania, contro quella che viene ritenuta la squadra più forte del campionato, nel contesto di un match che ha evidenziato tutt’altro e sul finale deciso da una clamorosa indecisione di Confente.
In titolo abbiamo parlato di meriti, pazienza ed amarezza per il tecnico amaranto. Andiamo per ordine. I meriti: senza dubbio quelli di avere gestito un gruppo fino al momento, in mezzo a mille difficoltà, di qualunque natura. Una rosa giovane e quindi soggetta a distrazioni, sbalzi di umore, condizionamenti esterni viste le tante vicende soprattutto societarie che stanno caratterizzando questi primi mesi della stagione.
Chiaro che errori di valutazione e nelle scelte ce ne sono stati, come è normale che sia per un allenatore che, però, ce la sta mettendo veramente tutta.
Pazienza: difficile lavorare in condizioni complicate come quelle attuali. Era convinto di avere a disposizione un centro sportivo che poche società possono vantare nel panorama italiano (S. Agata), si è ritrovato a non avere neppure un campo di allenamento in erba naturale dove far lavorare la squadra, provare schemi, soluzioni tattiche e altro. Si è trovato costretto ad emigrare per la disputa di alcune partite che, invece, la sua Reggina avrebbe dovuto giocare in quel Granillo che lui da calciatore ha ben conosciuto.
Due apparizioni nello stadio di casa, altrettante le vittorie contro Bisceglie e Paganese, e questi sono dati di fatto.
Amarezza: sicuramente consequenziale ai due aspetti citati in precedenza, ma anche l’impotenza di fronte a situazioni di campo sulle quali un allenatore può fare davvero poco. E’ incredibile quanti errori individuali abbiano fino ad oggi inciso e deciso le sconfitte della Reggina. Contro il Catania, pur soffrendo molto nella prima parte e molto poco nella seconda, la cerniera costruita da Cevoli stava producendo i frutti sperati.
Conson e compagni sono stati vicinissimi dal conquistare un punto che sarebbe andato molto oltre il dato numerico, l’errore di Confente ha rovinato tutto. Le dichiarazioni del mister a fine gara, erano indirizzate a tutela del ragazzo, ma questa volta, più di ogni altra, hanno però evidenziato sofferenza e profonda amarezza.
M.F.
