Il conto alla rovescia è partito. La Reggina sa che non è più tempo di calcoli
Vincere e basta, altrimenti si rischia di salutare la stagione in anticipo
05 Marzo 2026 - 08:15 | Redazione

Archiviato il periodo di riposo, la Reggina torna al lavoro con un obiettivo chiaro: preparare nel migliore dei modi la sfida che può valere una stagione. Il prossimo 15 marzo la trasferta sul campo della Nuova Igea Virtus, prima della classe e formazione che, numeri alla mano, rappresenta per costanza, risultati e rendimento la migliore formazione del campionato.
La squadra di Barcellona Pozzo di Gotto ha perso soltanto due volte in tutta la stagione e può contare sull’attaccante più prolifico del torneo, Samake, autentico terminale offensivo di un collettivo solido e organizzato. Eppure, come ribadito dal presidente Bonina e dal tecnico Marra, quando si parla di favorite per la vittoria finale il nome della compagine giallorossa viene spesso trascurato, nonostante percorso, continuità e classifica raccontino tutt’altro.
Sul fronte amaranto resta il rammarico per un avvio di stagione complicato e, soprattutto, per l’inaspettato passo falso contro la Vigor Lamezia. Tre punti che oggi farebbero tutta la differenza del mondo: la Reggina sarebbe in vetta proprio insieme alla Nuova Igea e al Savoia. Invece il distacco è di tre lunghezze e impone agli amaranto un finale senza margini d’errore, con l’obbligo di vincere e sperare in qualche passo falso delle concorrenti. Anche il calendario non è agevole.
Difficile, al momento, prevedere quali saranno le scelte di mister Torrisi. La sensazione è che diversi protagonisti della grande rimonta possano tornare dal primo minuto, in una gara che ha il sapore dello spareggio anticipato. Intensità, equilibrio e capacità di colpire nei momenti chiave saranno le armi per provare a scalfire la solidità della capolista.
Il conto alla rovescia è partito. La Reggina sa che non è più tempo di calcoli: contro la prima della classe servirà una prova da grande squadra e soprattutto la vittoria, per riaprire definitivamente la corsa al vertice.
