Reggina, rischio di non “essere più in linea”. Bianchimano, basta ammonizioni
20 Marzo 2018 - 11:29 | di Michele Favano

Otto partite senza aver mai ottenuto una vittoria. Quel campanello d’allarme lanciato diverse settimane addietro ha trovato sempre la stessa risposta dagli addetti ai lavori, a partire dal presidente, passando per il direttore sportivo, fino al tecnico Maurizi: “siamo in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati”. Assolutamente vero, come poter affermare il contrario.
Ma la preoccupazione reale di chi osservava la Reggina in tutto il periodo, derivava da prestazioni discutibili sotto tutti i punti di vista, incapacità ad offendere, spreco ripetuto di bonus soprattutto davanti al pubblico di casa. E quel vantaggio acquisito rispetto alla zona play out, che continuava ad assottigliarsi fino al rischio serio e concreto di essere risucchiati.
Chi sta dietro si è mosso, per fortuna a piccoli passi, altrimenti oggi avremmo parlato di zona pericolo piena e paura di non farcela. Quelle preoccupazioni manifestate ripetutamente dovevano rappresentare un richiamo alla massima attenzione ed uno stimolo per i protagonisti.
L’essersi adagiati ad una posizione di classifica ancora rassicurante ha invece prodotto i risultati che si sono visti ultimamente e la gara di giovedi, adesso, si presenta come quella della vita e quindi con un solo risultato da conseguire. Con uno stato generale tutt’altro che confortante, perché il gruppo in questo momento appare privo di qualsiasi caratteristica che possa far pensare ad un totale ribaltamento dell’attuale situazione.
Aggiungendo a tutto questo defezioni che si ripropongono settimana dopo settimana tra squalifiche ed infortuni e colpendo sempre lo stesso reparto, quello inizialmente apparso come il più corposo e valido, il centrocampo. Un ultimo invito ad Andrea Bianchimano: pensi a fare gol, ne possiede le qualità ed il fiuto, basta ammonizioni per proteste e falli inutili. Ha raggiunto quota nove, ha già subìto una squalifica per somma di gialli e si trova adesso nuovamente in diffida.
M. F.
