Reggina, Torrisi: ‘A qualcuno piace strumentalizzare quello che viene detto’
La presentazione dell'avversario e la strategia per arrivare alla vittoria. Tre gli assenti. Il passaggio sui tifosi, i giornalisti, gli opinionisti
29 Novembre 2025 - 12:35 | Redazione

La Reggina torna al Granillo dove da troppo tempo non si riesce a vincere, reduce invece dal successo esterno contro l’Enna. Mister Torrisi presenta l’incontro: “A qualcuno piace strumentalizzare quello che viene detto, magari in questo si trova uno scopo di vita, ma a me poco importa. Ho soltanto detto che non si poteva andare a Enna pensando all’estetica, alla costruzione dal basso. Per scelta e per obbligo si è fatta una scelta più conservativa, avendo valutato anche il terreno di gioco. Se poi non siamo stati negli ultimi venticinque metri bravi è vero e lo abbiamo analizzato, fermo restando che le occasioni le abbiamo avute. Insomma, meno belli e più concreti, per me l’estetica conta poco, certamente la nostra manovra deve essere più fluida, ma capire quando farlo, attaccare meglio gli spazi e avere ferocia quando si calcia in porta. Se qualcuno si aspetta lo spettacolo…
Il Gela è stato inizialmente costruito un pò nascondendo l’obiettivo reale. Non è frutto del caso il trovarsi lì, nonostante il calo in quel periodo in cui si è deciso per il cambio tecnico. Arrivano da due vittorie importanti e ci sta accadendo spesso ultimamente di affrontare avversari in piena forma. Ma noi nelle difficoltà dobbiamo metterci del nostro sul piano del temperamento e dell’attenzione, non sono mai arrivate due vittorie consecutive, guai però a pensare solo al risultato, ma ripetere l’atteggiamento di Enna. Loro verticalizzano, attaccano la linea, noi dobbiamo correre, correre, correre. Il focus non deve essere sulla vittoria ma sulla prestazione che deve portare alla vittoria.
Mancheranno gli squalificati Laaribi e Girasole, oltre all’infortunato Pellicanò. Abbiamo già studiato delle soluzioni alternative da utilizzare sia dall’inizio che a partita in corso. E’ stato importantissimo il recupero di Ragusa e lo avete visto anche domenica scorsa.
Quella di domenica scorsa è stata la vittoria degli ultras, sono stati determinanti nell’incitare la squadra. Società e tifosi sono le due fonti a cui interessa il raggiungimento dell’obiettivo, in qualunque modo arrivi. La Curva vuole vincere ma soprattutto vedere una squadra che lotta, combatte con il coltello fra i denti, esattamente quello che è il mio modo di pensare. Poi ci sono altri rami, giornalisti, opinionisti, che ha delle idee diverse, metri di giudizio diversi, ma noi dobbiamo pensare solo a come raggiungere l’obiettivo. Alla fine si tireranno le somme e se si è fallito, ma non dopo cinque giornate, bisogna metterci la faccia senza alibi. Tutti si deve avere la cultura della ristrutturazione dove il tempo non ci è amico. E’ strano vedere divisioni anche dopo una vittoria”.
