Reggio, arrestata ex direttrice del carcere
L’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa
25 Agosto 2020 - 23:05 | Redazione

verona il presidente della provincia Miozzi in visita al carcere di Montorio foto: sartori fotoland
L’ex direttrice del carcere di Reggio Calabria, Maria Carmela Longo, è finita agli arresti domiciliari, su disposizione del Gip del tribunale di Reggio con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
L’indagine coordinata dalla distrettuale antimafia dello Stretto è stata condotta dagli uomini del nucleo investigativo del Dap.
Secondo quanto emerge, l’ex direttrice Longo avrebbe effettuato, scrive l’Ansa «una sistematica violazione delle norme dell’ordinamento penitenziario» concorrendo «al mantenimento ed al rafforzamento delle associazioni a delinquere di tipo ‘ndranghetistico».
Secondo quanto emerge dall’indagine, la Longo avrebbe esercitato la propria influenza sui detenuti dell’area “alta sicurezza” indagati per reti di associazione o aggravati dalla modalità mafiosa. Tra i detenuti che secondo l’indagine avrebbero ricevuto le attenzioni dell’ex direttrice, ci sarebbero oltre all’avvocato Paolo Romeo – indagato come deus ex machina del meccanismo svelato dall’indagine ghota – alcuni esponenti delle maggiori famiglie del malaffare di tutti i mandamenti del reggino, come Alvaro, Bellocco e Cacciola.
Sarebbero poi emersi diversi casi sospetti individuati dagli inquirenti rispetto al lavoro esterno e alla collocazione dei detenuti nelle celle: in alcune occasioni, sospettano gli investigatori, la Longo avrebbe favorito l’inserimento nella stessa cella di detenuti appartenenti al medesimo contesto criminale.
