Reggio, non fu violenza sessuale. Verdetto ribaltato in appello: ‘Il fatto non sussiste’

I fatti risalgono al 2021. Il cittadino senegalese era stato condannato in primo grado. Decisive le indagini difensive

Tribunale Corte Appello Reggio Calabria (2)

La Corte d’Appello di Reggio Calabria, in totale accoglimento dei motivi d’appello presentati dall’Avv. Giuseppe Gentile del Foro di Reggio Calabria, lo scorso 25 novembre assolveva il cittadino senegalese K. M., classe ’74,  che precedentemente era stato condannato in sede di rito abbreviato dal GUP di Reggio Calabria per il grave reato di violenza sessuale, presuntivamente commesso nell’anno 2021 contro una ragazza nei pressi del lungomare di Reggio Calabria.  

Secondo l’impianto accusatorio l’imputato avrebbe abusato delle condizioni di inferiorità psichica della persona offesa.

In particolare il difensore, che fin dal primo momento aveva creduto nell’innocenza del proprio assistito conducendo mirate decisive indagini difensive già nella fase delle indagini, con il proprio atto d’appello faceva emergere, tra l’altro, il dubbio che al momento dell’atto sessuale fosse stato effettivamente carente il consenso della vittima.

Altro aspetto fondamentale che per la difesa era sicuramente meritevole di approfondimento: l’imputato straniero non aveva avuto neppure il modo di percepire il lieve ritardo mentale della donna a causa della brevissima frequentazione dei due giovani. 

La Corte d’Appello dunque assolveva il cittadino senegalese con la formula ”perché il fatto non sussiste”.