Maltempo a Reggio, vicinanza della CNA ai balneari: ‘Adeguamento del Piano Spiaggia e polizze catastrofali’
Mareggiata sul lungomare di Reggio, CNA invoca il confronto istituzionale su pianificazione costiera e assicurazioni
14 Febbraio 2026 - 08:34 | Comunicato Stampa

“CNA Reggio Calabria esprime profonda vicinanza e piena solidarietà alle imprese balneari colpite dalla violenta mareggiata che ha interessato il lungomare cittadino, provocando ingenti danni a strutture e attrezzature, frutto di anni di investimenti, lavoro e sacrifici.
In queste ore, accanto a tante manifestazioni di sostegno, si registrano purtroppo anche commenti caratterizzati da scarso tatto e da valutazioni sommarie. Riteniamo che, in un momento così delicato, sia doveroso anteporre il rispetto per chi ha subito danni significativi a qualsiasi giudizio affrettato. Le imprese coinvolte rappresentano un presidio economico, occupazionale e turistico per il territorio e meritano attenzione e supporto.
Pur consapevoli che, sotto il profilo strettamente normativo, possano esistere interpretazioni secondo cui le strutture avrebbero dovuto essere smontate nel periodo invernale, riteniamo che questo non sia il momento di puntare il dito contro imprenditori che sono già stati duramente colpiti e che stanno pagando un prezzo altissimo per le proprie scelte imprenditoriali. Le valutazioni giuridiche e amministrative hanno sedi e tempi propri; oggi la priorità deve essere la tutela delle imprese“.
A scriverlo, in una nota stampa, è il direttore della CNA Reggio Calabria, Alessandro Laganà.
Mareggiata a Reggio Calabria, CNA: serve revisione del Piano Spiaggia
“Tutt’al più, questa vicenda impone una riflessione seria e strutturata sull’adeguamento del Piano Spiaggia e, più in generale, sulla messa in sicurezza del tratto costiero interessato, area di primaria rilevanza per l’economia turistica cittadina e per l’intero sistema produttivo locale.
Oggi si parla molto di destagionalizzazione turistica. Se crediamo davvero in un modello di sviluppo che renda il nostro lungomare vivo e attrattivo durante tutto l’anno, occorre prevedere una pianificazione che consenta la presenza regolamentata e strutturalmente adeguata delle attività anche nei mesi invernali. Il lungomare deve poter rimanere attivo, offrendo alle imprese la possibilità di produrre reddito e ai cittadini, ai turisti e agli avventori di fruire dei servizi e del nostro clima favorevole in ogni stagione. Questo significa lavorare su un adeguamento tecnico delle strutture, rendendole meno fragili e più resilienti rispetto a eventi climatici avversi come quello registrato oggi, fenomeni intensi ma fortunatamente non ordinari.
Sul piano normativo è opportuno affrontare il tema con equilibrio e rigore. La disciplina delle concessioni demaniali marittime e delle strutture balneari è regolata dal Codice della Navigazione, dal relativo Regolamento di esecuzione e dalla pianificazione comunale attraverso il Piano Spiaggia. In molte realtà costiere italiane è consentito il mantenimento delle strutture anche nel periodo invernale, in presenza di autorizzazioni e conformità alle prescrizioni tecniche. Nel corso degli anni, anche a livello locale, è stata più volte avanzata la richiesta di aggiornare e rendere più coerenti gli strumenti di pianificazione, proprio alla luce dei mutamenti climatici e della crescente frequenza di eventi meteomarini intensi.
Polizze catastrofali e rischi costieri, CNA chiede confronto urgente
È evidente, inoltre, che una mareggiata può verificarsi in qualunque periodo dell’anno, anche in piena stagione estiva. Questo rafforza ulteriormente la necessità di interventi strutturali di protezione del tratto costiero e di un approccio integrato tra pianificazione urbanistica, difesa del suolo e sostegno al sistema produttivo.
Alla luce di quanto accaduto, CNA richiama anche l’attenzione sul tema delle polizze catastrofali obbligatorie per le imprese. La recente normativa nazionale ha introdotto l’obbligo per le aziende di dotarsi di coperture assicurative contro eventi calamitosi e catastrofali, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del sistema produttivo. Tuttavia, nella prassi applicativa e nelle condizioni contrattuali di molte polizze, si riscontrano esclusioni o limitazioni rilevanti proprio in relazione a fenomeni come le mareggiate e l’erosione costiera, che in territori come il nostro rappresentano rischi concreti e ricorrenti.
Già in occasione del ciclone Harry, che ha colpito duramente altre aree della provincia, avevamo evidenziato la necessità di una revisione sostanziale del sistema assicurativo obbligatorio, affinché le coperture siano realmente aderenti ai rischi territoriali e non si traducano in un mero adempimento formale a carico delle imprese. È indispensabile che il perimetro delle garanzie sia definito in modo chiaro e coerente, includendo espressamente gli eventi meteomarini per le attività operanti lungo le coste, e che vengano previsti meccanismi di calmierazione dei premi e di effettiva accessibilità per le micro e piccole imprese.
CNA Reggio Calabria chiede pertanto un confronto istituzionale urgente con gli enti competenti, finalizzato sia alla revisione e all’aggiornamento della pianificazione costiera sia alla definizione di strumenti assicurativi realmente efficaci e sostenibili.
Alle imprese balneari colpite va oggi il nostro sostegno concreto e la nostra totale vicinanza. Come associazione di rappresentanza, saremo al loro fianco in ogni sede, affinché possano superare questo momento difficile e continuare a rappresentare un punto di riferimento per l’economia e l’immagine del nostro territorio”.
