Terremoto politico a Reggio, il Comune trema ma la Commissione d’accesso (ancora) non arriva

Nessuna conferma ancora dalla Prefettura di Reggio Calabria. Come noto nell'inchiesta Ducale è coinvolto anche il sindaco Falcomatà

Sono ore calde, caldissime. Palazzo San Giorgio trema ancora dopo lo scossone dell’operazione Ducale che ha messo in ginocchio l’amministrazione comunale.

L’inchiesta  ha causato un vero terremoto politico scaturito dal coinvolgimento del primo cittadino Falcomatà e dei politici Giuseppe Neri (FdI) e Giuseppe Sera (PD) con le gravissime accuse di scambio elettorale politico affaristico mafioso.

Adesso l’ombra del commissario e dell’accesso della commissione antimafia si fa sempre più vicina.

Le voci rimbalzano e c’è chi parla di imminente insediamento della commissione d’accesso della Prefettura. Ancora però nulla di ufficiale. Il condizionale in questo momento è d’obbligo. Dagli uffici di piazza Italia, bocche cucite.

“Così pare”, “così sembrerebbe”, “ancora nulla di ufficiale”. E ancora “dicono si insedi oggi”, “nel 2012 il Comune venne sciolto per molto meno”. Questi alcuni dei messaggi di consiglieri e addetti ai lavori.

Da Palazzo San Giorgio dunque ancora nessuna certezza. L’atto, che sembrerebbe dovuto ed inevitabile, metterebbe ancora più in bilico Palazzo San Giorgio, ormai sul filo del rasoio.

Secondo quanto raccolto però i tempi non sarebbero strettissimi. Seguiranno nella giornata di oggi alcune riunioni in Prefettura, dalle quali probabilmente scaturirà la decisione di istituire la commissione d’accesso per accertare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata e, nella eventualità che tale circostanza fosse accertata, proporre lo scioglimento del dell’Amministrazione comunale.

In quest’ultimo caso, Palazzo San Giorgio, che al momento trema, crollerebbe insieme a tutto il consiglio comunale.