Reggio, caos rifiuti. La lettera di un cittadino: 'Reggio è maledettamente sporca!'

Arriva l'ennesima lettera di un cittadino sdegnato

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino indignato.

C’eravamo illusi per via di quel nobile cognome a cui è intitolata la strada più bella di Reggio, il lungomare.

Certi che peggio di come era stata ridotta Reggio, prima di questa sindacatura, non poteva accadere. E’ invece quel peggio è avvenuto! La città è un disastro. Portata al disastro da un nugolo di incapaci e incompetenti, direi anche arroganti, con i quali è impossibile dialogare, confrontarsi, partecipare.

Reggio è maledettamente sporca! Che differenza passa, dopo cinque anni, tra quelli che facevano arrivare i cumuli di rifiuti fin quasi al primo piano degli edifici e, adesso, con questi, che lasciano l’immondizia da nord a sud, in tutte le vie cittadine, i sacchetti dei rifiuti lungo le strade? E’ aumentato il senso di sporcizia di rischio sanitario in cui incorre il cittadino, il senso di abbandono e di trascuratezza della città, con l’aggravante però, che la tassa dei rifiuti, rispetto al passato, è notevolmente aumentata.

Segno dunque di un’incapacità a saper gestire un servizio essenziale per la collettività.

Nel bilancio di questi ultimi cinque anni di gestione Falcomatà (figlio), vi è un esodo di giovani vanno via da Reggio in cerca di lavoro, per non tornare più in una città che non ha saputo offrire loro nulla per le future prospettive di vita.

Una città dove, oltre il vissuto quotidiano dramma dei rifiuti, ogni altro servizio viene meno. Sanità da terzo mondo, scuole al freddo, acqua al lumicino nelle case (ma non era stata inaugurata e fatta entrare in funzione la diga sul Menta che avrebbe dovuto garantire quantità abbondante di acqua nelle case dei reggini, addirittura minerale, ci dicevano?).

Non si doveva trasformare quell’obbrobrio del Roof Garden in un struttura museale nuova per la città? Non era stato detto che venivano asfaltate tutte le strade da nord a sud? Non si sarebbe dovuto rilanciare l’aeroporto, oggi a rischio chiusura?

Niente di tutto ciò. Anzi si rischia sempre più di affondare.

Se non vi erano le risorse necessarie per governare la città per farla ritornare alla normalità, perché il nostro Sindaco non ha decretato il dissesto del Comune di Reggio Calabria?

Normalità, appunto, perché quello si chiedeva e si chiede ancora.

Tanto onore alla città e al Sindaco che la faceva risorgere e migliorare (Falcomatà padre).

Nessun onore al Sindaco in carica (Falcomatà figlio) che ha chiesto ai cittadini i voti per una svolta che non c’è stata e che, dopo cinque anni, ha portato la città, facendola peggiorare, ai livelli più bassi che un cittadino reggino possa mai ricordare in tutta la storia di questo nostro Comune.

Antonio

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