Reggio Calabria, nuovi spazi per il Liceo Gullì

ll consigliere metropolitano Carmelo Versace ha fatto visita allo storico istituto scolastico

La Città metropolitana di Reggio Calabria rilancia il proprio impegno sul versante scolastico, proseguendo il percorso di ascolto e dialogo con i vari istituti del territorio, con il preciso obiettivo di delineare delle strategie di intervento condivise in merito alle problematiche e alle questioni maggiormente critiche.

In questo contesto si colloca la visita del Consigliere metropolitano con delega all’Edilizia e alla programmazione della rete scolastica, Carmelo Versace, affiancato dal funzionario di settore dell’Ente di Palazzo “Corrado Alvaro”, dott. Domenico Panuccio, al liceo statale “Tommaso Gullì” di Reggio Calabria.

Versace: "Lavori conclusi entro giugno"

Versace Città Metropolitana
Nel corso dell’incontro, il Consigliere Versace ha affrontato con il dirigente scolastico del “Gullì”, dott. Francesco Praticò, le attività e i progetti che vedono impegnati lo storico istituto scolastico reggino sul versante della didattica e della formazione, con un’attenzione particolare rivolta al tema del miglioramento dei servizi e della qualità degli spazi a disposizione degli studenti per lo svolgimento di attività ricreative e sportive.

“Con il professor Praticò abbiamo affrontato tutto il quadro delle prospettive che toccano da vicino questa prestigiosa e importante realtà scolastica della città – ha spiegato a margine della riunione il Consigliere Versace – verificando da vicino lo stato dell’arte di alcuni interventi che stanno interessando la palestra e il cortile. Due spazi che necessitano di un intervento di riqualificazione e ammodernamento e cui lavori saranno consegnati entro il mese di giugno di quest’anno".

La Città metropolitana – ha poi concluso il delegato della Metrocity – intende rafforzare questo impegno di prossimità rivolto al mondo della scuola, nella piena consapevolezza che tale settore rappresenti il fulcro intorno a cui dobbiamo, sin da ora, costruire le fondamenta di una ripartenza post Covid che dovrà necessariamente trovare nella cultura e nell’istruzione i suoi motori principali”.