Reggio, caso ‘Melissari-Eremo’. Cardia: ‘Basta spostamenti, i bambini hanno diritto alla stabilità’
Il consigliere Cardia denuncia lo spostamento dei bambini della scuola Melissari: 'Necessari programmazione e rispetto per le famiglie'
02 Gennaio 2026 - 16:30 | Comunicato

Di seguito la nota del consigliere comunale della Lega Mario Cardia in merito al trasferimento del personale e dei piccoli studenti della scuola elementare di Reggio Calabria ‘Melissari’.
“Violati i diritti dell’infanzia, tuona Mario Cardia: i bambini non possono essere spostati da un edificio all’altro come se si trattasse di oggetti, senza una programmazione seria, senza ascolto e senza rispetto per le famiglie, per i docenti e soprattutto per loro: i più piccoli.
La vicenda della scuola Melissari rappresenta una sconfitta per tutta la città. Non è accettabile che, per la terza volta, i bambini vengano costretti a cambiare sede con pochi giorni di preavviso, creando disorientamento, disagio emotivo e difficoltà organizzative enormi per le famiglie.
La stabilità educativa come priorità
La scuola non è solo un edificio: è un luogo di stabilità, di relazioni, di crescita. Continuare a spostare intere classi significa minare quella serenità che è indispensabile per l’apprendimento e per lo sviluppo psicologico dei bambini. Ancora più grave è l’assenza del Comune di Reggio Calabria al tavolo di confronto con la scuola e con i genitori.
<blockquote>”Le istituzioni hanno il dovere di esserci, di spiegare, di assumersi responsabilità e di costruire soluzioni insieme, non di comunicare decisioni dall’alto con una delibera sotto le feste natalizie.”</blockquote>
Le richieste per la tutela delle famiglie
In qualità di consigliere comunale, Cardia avanza istanze precise per risolvere l’emergenza:
- Venga garantita continuità fino al termine dell’anno scolastico, evitando ulteriori spostamenti.
- Venga presentato un piano chiaro, trasparente e definitivo sugli edifici scolastici della città.
- Venga aperto un confronto reale con scuola, famiglie e rappresentanti istituzionali, perché le scelte sull’istruzione non possono essere calate dall’alto.
Una città che non tutela i suoi bambini non tutela il proprio futuro. La scuola deve essere un presidio di sicurezza, di dignità e di serenità — non un problema logistico da spostare di volta in volta. Come consigliere comunale continuerò a vigilare, a chiedere chiarezza e a stare dalla parte delle famiglie, degli insegnanti e soprattutto dei bambini. Perché Reggio Calabria merita di più. E i suoi bambini meritano rispetto.
