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Reggio, il miraggio del Ponte Calopinace: eterna ‘terra di mezzo’ tra il Lungomare e il Parco Lineare Sud

Sette anni per realizzare un'opera di circa 30 metri. E la fine non sembra essere vicina...

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Capitolo Calopinace. Rimane ahinoi ancora aperto e tutto da scrivere il finale del ‘Ponte Calopinace‘, opera che unirebbe i due lembi del lungomare reggino.

Da una parte il lungomare Falcomatà, dall’altra il Parco lineare Sud. Due pezzi di città che attendono di essere uniti da un ‘ponticello’ di poche decine di metri. Negli ultimi mesi sono stati fatti importanti passi in avanti rispetto all’immobilismo del passato ma la fine dei lavori, rimane, ancora un miraggio.

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Ponte Calopinace, un percorso ad ostacoli

L’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Brunetti, ai microfoni di Live Break, commenta le lungaggini relative all’opera del Ponte in un ‘mare di imprevisti’ con errori di progettazione.

“Quando si ironizza sul ponte, rispondo che questa amministrazione ha avuto la visione di pensarlo. Non è un passaggio banale. E’ importante dire che i lavori sono iniziati nel 2022 e che c’è stata un’interdizione per mafia per la prima ditta che ha eseguito i piloni. Questo ha comportato il blocco di un anno e mezzo delle attività. Ci sono stati poi problemi nella realizzazione del progetto e ci sono state ben tre rescissioni per incapacità nel realizzare i lavori”.

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Lo stato dell’arte: siamo davvero al traguardo?

Nonostante l’ironia che corre sui social, il cantiere sembra aver finalmente imboccato la retta via. Gli ultimi aggiornamenti tecnici delineano un quadro di avanzamento concreto. E’ stato completato il muro perimetrale della rampa lato nord con l’esecuzione della gettata. Installati anche i ‘gabbioni‘ di contenimento in pietra per le due rampe con il del sistema di drenaggio.

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    Obiettivo “Estate 2026”

    Ma quando attraverseremo il ponte? L’assessore Brunetti è fiducioso e punta all’estete 2026. Ma rimane cauto:

    “Ogni mattina vado e controllo se la ditta lavora. Per l’estate dovremmo farcela. A patto che la ditta continui a lavorare”.

    Se la promessa verrà mantenuta, Reggio Calabria potrà finalmente riappropriarsi di una continuità costiera negata per troppo tempo, trasformando quella che oggi è un’interruzione frustrante in una passeggiata senza soluzione di continuità tra il lungomare Falcomatà e il nuovo Parco Lineare.

    La città osserva, con la speranza che questa sia davvero l’ultima volta che si parla di “lavori in corso” sul Calopinace.

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