Reggio, tutto pronto per il progetto "Sicurezza in mare" con 50 piccoli bagnini

Reggio Calabria, cinquanta bambini diventeranno “piccoli bagnini” apprendendo le “Dieci regole d’oro per un bagno sicuro”

Cinquanta bambini diventeranno “piccoli bagnini” apprendendo le “Dieci regole d’oro per un bagno sicuro” e faranno un’esperienza che li porterà a toccare con mano l’importanza della prevenzione per la sicurezza in mare.

QUANDO

Tutto ciò avverrà il 6 giugno, grazie a “Papà ti salvo io”, evento ideato, progettato e realizzato dalla Società Nazionale di Salvamento “Genova” e che vede la collaborazione dell’Ufficio del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Città Metropolitana, della Lega Navale Italiana di Reggio, del Comando della Capitanerie di Porto di Reggio e dell’Ambito Territoriale dell’Ufficio Scolastico Regionale e la partecipazione dei bambini dell’Istituto Comprensivo “Cassiodoro-Don Bosco” guidato dalla Dirigente Raffaella Maria Nicolò.

La manifestazione avrà inizio alle ore 8:30, quando un primo gruppo da venticinque si recherà presso la sede della Lega Navale Italiana, dove verranno insegnate le “Dieci regole d’oro per un bagno sicuro” per prevenire i pericoli in mare, e un secondo gruppo di altrettante unità andrà presso il Comando della Capitaneria di Porto, dove visiterà la sala operativa e le motovedette, proseguirà con l’inversione dei due gruppi e terminerà con la consegna degli attestati, la foto di rito e i saluti finali presso la sede della stessa Lega Navale Italiana.

L’evento sarà rivolto ai bambini frequentanti scuole elementari e prime classi delle scuole medie, i quali, grazie a formazione e gioco, si costruiranno un bagaglio tecnico ed esperienziale che permetterà loro di ricevere il titolo di “Baby watch”, “piccolo bagnino”. E consentirà loro di crearsi una propria responsabile consapevolezza, all’insegna del motto “Imparo per me, insegno a mio papà e insieme possiamo diffondere le regole essenziali per fare un bagno sicuro”.

Il Garante Emanuele Mattia spiega:

«Come Ufficio del Garante abbiamo subito accolto il progetto della Società di Salvamento “Genova” non soltanto perché riteniamo importante il tema della sicurezza in mare, ma anche e, soprattutto, perché, sia come soggetto promotore o partner come in questo caso, siamo molto attenti a tutte le iniziative che possano rendere i minori protagonisti attivi.

Perché il nostro obiettivo è sì la salvaguardia del loro diritti personali e civili e dell’integrità del loro benessere psico-fisico, ma guardiamo ad ogni forma di azione che permetta loro di esprimersi a livello umano, intellettuale, pratico e sociale, come in questo caso, nel quale i bambini impareranno contenuti che li faranno crescere responsabilizzandoli e vivranno un’esperienza emozionante a fianco degli uomini della Capitaneria di Porto».