Reggio, lavori alla scuola De Gasperi: il Comune avvia il procedimento di risoluzione in danno nei confronti dei progettisti
Disposta la presa in carico del cantiere per l’avvio di una nuova fase progettuale
15 Gennaio 2026 - 14:57 | Comunicato Stampa

Il Comune di Reggio, attraverso il RUP dell’opera, ingegnere Michele Tigani, ha avviato il procedimento di risoluzione in danno nei confronti dei progettisti e disposto la presa in carico del cantiere per l’avvio di una nuova fase progettuale.
L’intervento rientra nell’ambito della programmazione comunitaria PR Calabria FESR-FSE 2021-2027+, all’interno delle Strategie Territoriali della Città di Reggio Calabria, ed è riconducibile agli interventi nativi dell’Agenda Urbana POR Calabria FESR-FSE 2014-2020, relativi all’adeguamento e miglioramento sismico e ai successivi lavori di rifunzionalizzazione, con interventi edilizi e impiantistici, della scuola primaria di Condera “De Gasperi”.
Il provvedimento, adottato a tutela dell’Ente e per la garanzia del completamento certo dei lavori, si è reso necessario a fronte di una condizione sopraggiunta di insostenibilità delle richieste avanzate dai progettisti; condizione emersa nel corso della redazione di una serie di perizie di variante della direzione dei lavori, resasi indispensabile per necessarie correzioni su aspetti tecnici di assoluta rilevanza, che non hanno mai superato le verifiche dell’Ente. Questa situazione ha progressivamente scoraggiato la ditta esecutrice, inducendola ad abbandonare legittimamente i lavori in corso, come previsto dalla normativa vigente.
I lavori erano stati avviati regolarmente dopo la consegna del cantiere, avvenuta tra gennaio e febbraio dello scorso anno, con l’esecuzione delle attività di demolizione. Nel corso degli interventi sono emerse criticità non rilevabili in fase progettuale; in particolare carenze strutturali e interferenze impiantistiche che hanno reso necessario l’avvio di una perizia di variante. A tali elementi si è aggiunta una richiesta di modifica funzionale avanzata dalla dirigenza scolastica, pur in presenza di un progetto già visionato e assentito nella fase di redazione, accolta dall’Ente con piena disponibilità.
Errori progettuali e incremento dei costi
La redazione della perizia di variante, avviata nel mese di maggio, ha evidenziato errori progettuali rilevanti, soprattutto sotto il profilo strutturale; formalmente riscontrati dal Comune in sede di verifica. Le diverse versioni della perizia presentate non hanno mai superato le verifiche dell’Ente, anche a fronte di criticità riconosciute dagli stessi progettisti.
L’entità delle modifiche proposte ha comportato un incremento dell’importo contrattuale pari a circa il 40 per cento, configurando un problema sostanziale di affidabilità della progettazione originaria.
Le valutazioni dell’Amministrazione e lo stop ai lavori
L’Amministrazione, nel rispetto del principio del risultato sancito dall’articolo 1 del Codice degli Appalti, ha tentato fino all’ultimo di salvaguardare la prosecuzione dell’opera e raggiungere l’obiettivo finale; valutando la possibilità di utilizzare le economie di gara e di superare il limite del quinto d’obbligo, così da consentire la ripresa dei lavori senza pregiudizio per l’interesse pubblico. Tuttavia il protrarsi del fermo cantiere e l’impossibilità di superare le criticità progettuali hanno reso insostenibile la prosecuzione dell’intervento.
A fronte di tale situazione, l’impresa esecutrice ha comunicato formalmente la propria decisione di non proseguire i lavori, esercitando una facoltà prevista dalla legge in caso di superamento del 20 per cento dell’importo contrattuale. La risoluzione del contratto è pertanto avvenuta senza richiesta di indennità, con il riconoscimento del corrispettivo esclusivamente per i lavori effettivamente eseguiti.
Nuova fase progettuale e tutela dell’interesse pubblico
Il Comune ha quindi avviato il procedimento di risoluzione in danno nei confronti dei progettisti, in relazione alle responsabilità emerse nella fase di progettazione; ha disposto contestualmente la presa in carico del cantiere finalizzata alla ricognizione dello stato dei luoghi, alla chiusura contabile del contratto e all’immediato avvio di una nuova fase progettuale, propedeutica alla successiva procedura di gara.
L’Amministrazione ha scelto di agire a tutela dell’Ente e dell’interesse collettivo, per evitare che vengano messi a rischio o finanche compromessi un percorso e un obiettivo indispensabili: ovvero la restituzione di un nuovo plesso scolastico che rispetti pienamente tutte le norme di sicurezza e recepisca le istanze della comunità scolastica attraverso i suoi rappresentanti. In questo quadro, la risoluzione in danno e l’avvio di una nuova fase progettuale rispecchiano coerentemente la volontà di garantire il diritto allo studio in ambienti idonei e adeguati alla funzione educativa.
