Reggio, il servizio rifiuti con Ecologia Oggi non decolla: Comune irritato, in arrivo novità?

Emergenza 'eterna', il nuovo capitolato non entra a regime e almeno 10 mila utenze fantasma. Al dramma dell'emergenza idrica si aggiunge la questione rifiuti

Ecologia Oggi

Servizio di raccolta rifiuti a Reggio Calabria: così, non va. Era stato accolto come una liberazione l’ultimo passaggio dell’intricata vicenda giudiziaria che aveva visto protagoniste Teknoservice ed Ecologia Oggi. Dopo diverse proroghe concesse all’azienda di Guarascio, per consentire una transizione più morbida possibile, oramai da 3 mesi la nuova società si occupa in riva allo Stretto del servizio di raccolta rifiuti.

Il bilancio è oggettivamente negativo, con la comprensibile amarezza di tutti i reggini, costretti a pagare tasse salatissime, peraltro nuovamente aumentate. Il disappunto, noto e ormai giunto al limite, c’è anche da parte dell’amministrazione comunale. Secondo quanto raccolto, da Palazzo San Giorgio sono diversi gli stimoli inviati in questi mesi ad Ecologia Oggi affinchè il servizio di raccolta rifiuti si normalizzi e rispetti quanto previsto dal nuovo capitolato.

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Il servizio però non decolla, con il risultato che permane uno stato di ’emergenza perenne’ in città e che, paradossalmente, si stava meglio con Teknoservice (che ha sempre dovuto operare in modalità provvisoria con tutte le difficoltà del caso) rispetto all’assegnazione definitiva avuta qualche mese fa con Ecologia Oggi.

Cassonetti “intelligenti” con tessera magnetica, isole ecologiche, sistema misto di raccolta con il porta a porta “depotenziato” e alternato con i cassonetti: queste le principali novità che in teoria andrebbero a ottimizzare il servizio. Finora però non si è visto nulla (o quasi) di tutto questo, con i diversi solleciti dell’amministrazione comunale presso Ecologia Oggi rimasti in sostanza lettera morta.

Viene definita “sfuggente” nei corridoi di Palazzo San Giorgio la società che si occupa da qualche mese del servizio di raccolta rifiuti in riva allo Stretto, senza peraltro essersi presentata ufficialmente alla città. Ci si attendeva, una volta avuta l’assegnazione definitiva, una conferenza stampa di presentazione, dove sarebbe stato dettagliato il progetto e le idee di Ecologia Oggi. Anche in questo caso però, nulla di tutto questo si è verificato.

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I problemi sono sempre i soliti, acuiti con le temperature torride di queste settimane. Non c’è ancora una puntualità, quantomeno diffusa e in tutte le zone della città, relativamente al rispetto del calendario che regola il servizio di raccolta rifiuti.

Tristemente rinomati i quartieri dove l’emergenza di rifiuti è ormai un dramma ambientale e sanitario: Arghillà e Rione Marconi su tutti, con cittadini, comitati e associazioni che ogni giorno urlano la propria indignazione, senza però che qualcosa si muova.

Da non dimenticare poi le utenze ‘fantasma’ (almeno 10 mila secondo alcuni calcoli forfettari) con i cittadini che “sfruttano” il non essere censiti e palesano tutta la loro inciviltà gettando i rifiuti nei principali punti critici della città. Anche su questa particolare questione, fondamentale per avere un concreto miglioramento delle microdiscariche esistenti a Reggio Calabria, serve un’azione incisiva e determinata da parte dell’amministrazione comunale.

Al dramma dell’emergenza idrica si aggiunge quindi la questione rifiuti, in una delle estati sicuramente più complicate e difficili degli ultimi 20 anni a Reggio Calabria. Ecologia Oggi è chiamata a battere un colpo, e ottimizzare notevolmente il servizio di raccolta dei rifiuti.

In caso contrario, non sono da escludere novità da Palazzo San Giorgio, complice il servizio di raccolta rifiuti insoddisfacente e il rapporto tutt’altro che idilliaco tra le parti…

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