Centro congressi a Reggio, Cuzzola d’accordo: ‘Museo del Mare luogo ideale’

"Reggio Calabria non ha oggi le condizioni per un polo fieristico generalista, turismo congressuale invece una vera opportunità", afferma l'ex assessore

Ex fiera Pentimele

“Il dibattito riaperto sul centro congressi a Reggio Calabria è utile e maturo. Le parole del vicesindaco della Città Metropolitana Carmelo Versace vanno nella direzione giusta quando distinguono nettamente tra turismo congressuale e turismo fieristico.

È una distinzione che condivido pienamente e che ho sostenuto da tempo: Reggio Calabria non ha oggi le condizioni per un polo fieristico generalista, né per dimensione del mercato né per tessuto produttivo. Inseguire quel modello significherebbe costruire contenitori costosi e potenzialmente sottoutilizzati”. E’ quanto afferma in una nota Enzo Cuzzola, docente, ex assessore comunale.

Leggi anche

“Al contrario, il turismo congressuale rappresenta una vera opportunità, se impostato con realismo e visione. In questo senso, la proposta di collocare il centro congressi al Museo del Mare mi sembra ideale: una posizione centrale, iconica, facilmente accessibile e capace di offrire un contesto di altissimo valore paesaggistico e simbolico. Una struttura del genere, se ben progettata, può diventare un luogo naturale di incontro, scambio e relazioni.

Detto questo, occorre fare un passo ulteriore. Non basta la struttura fisica, per quanto suggestiva e ben collocata. Un centro congressi non diventa attrattore solo per la bellezza del luogo o per l’architettura: diventa attrattore quando è associato a un tema forte, riconoscibile e coerente con l’identità del territorio.

E Reggio Calabria questo tema lo ha già. È la filiera agrumicola, il bergamotto, la trasformazione agroalimentare, la nutraceutica, la sostenibilità delle produzioni mediterranee. Per questo auspico che, nel dibattito sul centro congressi, si ponga con forza l’idea di una Scuola internazionale delle tecnologie della trasformazione agrumicola, come vocazione propria e distintiva della città.

Una scuola di questo tipo non sarebbe solo un luogo di formazione, ma un motore permanente di turismo congressuale: congressi scientifici, workshop, master, incontri tra università, imprese e operatori internazionali. Sarebbe un attrattore continuo, non legato all’evento singolo, capace di generare presenze qualificate durante tutto l’anno”.

Prosegue Cuzzola.

“Il punto, quindi, non è scegliere tra parco, museo o centro congressi. Il punto è dare un’anima a qualunque struttura si realizzi. Senza contenuti, anche il luogo più bello rischia di restare una cornice vuota. Con un contenuto forte e identitario, invece, Reggio Calabria può davvero ritagliarsi un ruolo nel Mediterraneo.

Il turismo congressuale non nasce dal caso. Nasce da una scelta precisa. E quella scelta, se vogliamo essere coerenti con la nostra storia e le nostre competenze, è già scritta nel territorio”, conclude Cuzzola.