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Le Muse in visita al MArRC per la mostra dedicata a Gianni Versace, Livoti: ‘Stimolo per i giovani’

L'associazione culturale ha dedicato il suo ultimo appuntamento al mondo della creatività, dell'estro e della moda. Il resoconto dell'evento

muse

L’Associazione Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere continua la sua programmazione, proponendo di settimana in settimana argomenti di grande interesse ed attualità ed al tempo stesso interagendo con grandi eventi organizzati da istituzioni di alta cultura. L’ultimo appuntamento infatti è stato dedicato alla grande creatività, all’estro, al mondo della moda che vede un nome importantissimo come Gianni Versace.

La visita alla mostra “Gianni Versace…Terra Mater” al MArRC

Il presidente prof. Giuseppe Livoti, evidenzia come è scopo anche dei sodalizi culturali approfondire e creare occasione di conoscenza e riflessione su quelli che sono avvenimenti di spessore che vengono realizzati anche nei nostri territori.

“Non potevamo non rimanere indifferenti alla mostra evento Gianni Versace…Terra Mater grande tributo ad un maestro della creatività che in questi mesi ha attirato turisti di ogni dove, presso il Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia. Più di sessanta soci Muse si sono così ritrovati all’interno di un percorso dedicato al legame profondo tra il grande sarto e le radici culturali della sua città, Reggio Calabria. Una mostra che i soci hanno ammirato poiché il legame tra moda, archeologia e identità mediterranea vede un filo d’Arianna tra fonti di archivio, fonti documentali e immagini video per una conoscenza biografica del noto stilista. Ed ancora la forza simbolica della Magna Grecia e di tutti gli stilemi della stessa arte che si caratterizza per la fusione tra lo stile greco classico attraverso ricerca di armonia, proporzione e bellezza ideale”.

“Un viaggio sull’immaginario di Gianni Versace – ha commentato la co vicepresidente Muse preside Orsola Latella, la quale ha ribadito le ragioni di senso di questo percorso che dovrebbero essere da stimolo per le nuove generazioni non solo di creativi, ma, anche per chi vuole ricercare nelle trame della propria storia una identità nuova ed autentica”.

Abiti, archivi e scuola: il progetto con il Polo “Campanella – Preti Frangipane”

Una atmosferica esposizione attraverso patinati abiti, accessori, arredi, bozzetti che seguono il mito della medusa e la visione eclettica del designer reggino, con approfonditi rimandi alla classicità greca e romana. Alla visita, presente il dirigente scolastico avv. Lucia Zavettieri del Polo Liceale Campanella – Preti Frangipane che ha collaborato alla mostra con una serie di interventi sia artistici che d’archivio. Abbiamo voluto testimoniare ha esordito la dirigente, l’eredità di Versace sugli studenti e sugli artisti attuando un protocollo che potesse valorizzare le diverse finalità del Liceo Classico con le fonti di archivio e del Liceo Artistico con realizzazioni ispirate. L’iniziativa si è inserita in un più ampio progetto di collaborazione tra istituzioni culturali del territorio e ha visto il coinvolgimento del polo Liceale nell’ambito di un percorso di FSL (formazione scuola lavoro) delle classi 4^C e 4^F del Liceo Classico dal titolo Versace: il filo d’oro delle origini.

Interessanti gli abiti realizzati dai ragazzi del Preti Frangipane che riassumono la classicità stilistica contemporanea di Versace e la realizzazione di pannelli pittorici ed una installazione in cui emerge l’identità del luogo, terra natia di Versace, la sua Reggio ed una valigia, simbolo di un viaggio che lo ha condotto tra le grandi firme del glamour, diventando (anche se scomparso) icona della moda mondiale.

“Una domenica – ha concluso Livoti – che evidenzia come la nostra città va vissuta anche per ciò che offre, uscendo ogni tanto dalle nostre sedi rappresentative. Le trame culturali e gli stimoli vanno attraversati e riconosciuti soprattutto creando anche un diretto dialogo tra istituzioni culturali e sodalizi culturali (dialogo che a volte manca), poiché noi rappresentiamo non un pubblico passivo, ma, pubblico di eccellenza che veicola ed amplifica eventi di portata internazionale come questa mostra che, reinterpreta, la tradizione classica con uno sguardo contemporaneo”.

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