Il reggino Demetrio Marra presenta 'Riproduzioni in scala' collezione di poesie

“Riproduzioni in scala” è la raccolta del reggino Demetrio Marra, classe 1995

Il CIS, Centro Internazionale Scrittori della Calabria, ha organizzato la presentazione del libro “Riproduzioni in scala” (Interno Poesia, 2019) del reggino Demetrio Marra, classe 1995, alla sua prima pubblicazione.

QUANDO

L'appuntamento è per il 3 gennaio 2020, alle ore 16:45 alla Biblioteca “De Nava”. Introdurranno la dott.ssa Lorely Rosita Borruto, il prof. Ottavio Amaro; dialogherà con l’autore la prof.ssa Mila Lucisano.

RIPRODUZIONI IN SCALA

Il libro, con la prefazione dello scrittore e traduttore Flavio Santi, narra in versi la distanza tra Reggio Calabria, la città natale, e Pavia, la città d’adozione. Con un tono contemporaneamente arrabbiato e nostalgico, Marra si spende in una satira senza censure verso la corruzione di entrambe le città e di ciò che esse rappresentano. Non mancano testi lirici e introspettivi, a marcare il “dissidio”, con particolare attenzione ai mezzi e alle insidie della contemporaneità.

La pubblicazione, avvenuta il 7 novembre 2019, è stata accompagnata da un tour di presentazione ancora in corso: Pavia, Milano, Roma, e col nuovo anno Padova, Grosseto, Pisa, Palermo.

DEMETRIO MARRA

L’autore ha esordito nel luglio 2018 con una silloge di poesie per il n. 90 di «Atelier», con prefazione di Andrea De Alberti. È stato poi incluso nell’antologia Poeti nati negli anni ’80 e ’90 (Interno Poesia, 2019) a cura di Giulia Martini, con tre testi e la prefazione di Riccardo Donati. Su «La Clessidra», a. XIII, n. 1-2, ha pubblicato il poemetto Tutto sopra le calabresi cose, in cui racconta dei terremoti che hanno devastato la Calabria, con particolare enfasi su quello del 1908. Recentemente, cinque suoi testi sono stati pubblicati nell’antologia Abitare la parola (Ladolfi Editore), a cura di Eleonora Rimolo e Giovanni Ibello. Sue poesie inedite sono comparse sui siti Poetarum Silva e Yawp. L’autore è stato intervistato da Irene Blundo per Uozzart e per “Il Tirreno”; un suo testo inedito è stato pubblicato su “Repubblica – Roma”, nella Bottega di poesia a cura di Gilda Policastro, nell’edizione del 24 novembre; è stato segnalato da Luca Mastrantonio su 7, l’allegato del Venerdì del “Corriere della Sera”, nell’edizione del 20 dicembre. Laureando a Pavia in Filologia Moderna su Luciano Bianciardi, collabora con la Treccani online, per cui ha già pubblicato articoli nella sezione “Lingua Italiana”. È vice-direttore della rivista “Birdmen Magazine”, di approfondimento sul Cinema, le Serie Tv e il Teatro.

ESTRATTO

Di seguito, si allegano un testo e un estratto da La vita a Kansas City in anteprima:

Lo svincolo di San Leo

Sull’autostrada crescono ficarazzi
come segnaletica complementare.
Definiscono in profondità
di campo la strada per le automobili
distratte dalla linea orizzontale
del mare.
Oltre: barche che mietono
la superficie: raccontare è un’azione, esattamente come

La vita a Kansas City

In un’ora e mezza con l’aereo
a San Francisco. Oltre la linea
omerica di Scilla e Cariddi l’atterraggio
al Tito Minniti. Tutt’attorno senza
lampioni i campi di calcio.

L’edilizia si aggrappa sulla
gola, ma in fondo da Gambarie
non è così male. Lo schermo dei
terrazzamenti divide la periferia
dalla civiltà precoloniale.

Dalle strade ci sono
stati più terremoti che ricostruzioni. Montale
non ha visto i veri sciacalli
di Modena, le lanterne nel 1908
cadute in terra hanno bruciato tutto.
I primi a soccorrere furono i russi
e gli inglesi.
Fucilarono i carcerati
tra le rovine.

Al Museo i bronzi dànno
le spalle al lungomare: (Morgana
dice che i corpi riempiranno
il ponte sullo Stretto). E sull’alto
le palme sono piene
di cemento, nei gazebo
abusivi si serve l’aperitivo. Il sole
acceca per volere degli
incoronati solo il traffico.

[…]

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