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Reggio, il dramma di Natale tra assegni di cura mai arrivati e burocrazia ‘invisibile’

Seicento euro al mese (questo l'importo dell'assegno) renderebbero più serene le giornate di Natale attraverso l'acquisto di farmaci e para farmaci


Il dramma di Natale, 22enne reggino, riflette la storia di altre duecentoundici persone in città, che vivono le stesse condizioni.

Costretto a continue cure a causa di una grave patologia degenerativa, Natale dovrebbe percepire un assegno che però non viene più erogato dall’ASP.

A denunciare i fatti è il padre Antonio Alvaro.

“L’ASP dovrebbe erogare ogni anno, così come previsto dalla Regione, gli assegni di cura ai malati gravi e gravissimi. Da marzo non abbiamo notizie degli assegni mensili. I fondi ci sono e sono stati stanziati dal Governo dal 2015. La graduatoria è pronta e basterebbe solo fare un semplice ‘copia/incolla’. Siamo a novembre e ancora non si è visto nulla”.

Natale è affetto da tetraparesi spastica degenerativa da mutazione genetica, patologia diagnosticata a soli tre anni. E’ una patologia rara ed è paragonabile alla SLA.

Seicento euro al mese (questo l’importo dell’assegno) renderebbero più serene le giornate di Natale attraverso l’acquisto di farmaci e para farmaci.

“Non si tratta di cifre esorbitanti ma sarebbero sufficienti a garantire altri tipi di cure e assistenze necessarie ad una migliore qualità di vita – spiega papà Antonio – Viviamo ad Archi, sia io che mia moglie non abbiamo lavoro perchè costretti ad assistere i nostri figli”.

Anche l’altra figlia è affetta dalla stessa patologia ma in forma minore rispetto a Natale.

“Alle difficoltà di mio figlio si aggiungono quelle della sorella. Lei almeno riesce ad andare a scuola all’istituto comprensivo CarducciVittorino anche se non ha ancora assistenza. Pensiamo solo ai nostri figli e lo facciamo con tutto l’amore naturale possibile ma i soldi sono ahimè necessari”.

Il dipartimento politiche sociali della Regione Calabria, con riguardo alle persone non autosufficienti e al ‘Fondo per le non autosufficienze‘ e in attuazione al Decreto emesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 14 maggio del 2015, ha disposto le linee guida del Fondo destinando le somme all’ASP.

Tali somme devono essere utilizzate ‘per interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica’.

“Natale non vede, non cammina, non si alimenta da solo, ed è quindi costretto a stare a letto tutto il giorno. Le nostre giornate sono scandite dalle varie ‘fasi’ di assistenza, anche e soprattutto durante la notte. Lo Stato centrale ha i soldi e anche la Regione li ha. Sono le istituzioni territoriali che peccano nella fase finale. In questo caso parliamo dell’ASP. Voglio ringraziare l’Aisla, l’associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica che ci aiuta e altre realtà come la Farmacia della dott.ssa Rovella che ci sostiene da tanto tempo”.

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