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Riace si gemella con Dheisheh, Lucano: ‘Solidarietà concreta al popolo palestinese’

"Riace ha deciso di non tacere di fronte alla disumanità ed alla violenza esercitata contro bambini, uomini e donne. Cosa che continua a fare il governo Meloni". Le parole di Lucano

riace gemellaggio gaza

“Nella sala consiliare del Comune di Riace, la Giunta comunale ha suggellato un Gemellaggio con il Campo profughi di Dheisheh, che si trova vicino Betlemme, luogo simbolo della cristianità, della pace e della speranza”.

Lo ha scritto, in un post sui social, il sindaco di Riace, Mimmo Lucano.

Lucano: «Riace ha deciso di non tacere»

“Sono ancora scosso dalla forza e dalla dignità del Rappresentante del Campo profughi, Mahmoud Ramadan, che ci ha restituito la sua testimonanza delle condizioni degli abitanti del campo, ridotti in miseria dall’oppressione genocidaria dell’esercito israeliano.

Riace, un piccolo paese della profonda periferia d’Europa, ha deciso di non tacere di fronte alla disumanità e alla violenza sconfinata esercitata contro bambini, uomini e donne innocenti.

Cosa che invece continua sfacciatamente a fare il governo Meloni.

Il ringraziamento a Conte e Tridico

Voglio sentitamente ringraziare il Presidente Giuseppe Conte e Pasquale Tridico per aver preso parte alla cerimonia e aver espresso parole chiare e forti contro il genocidio dei palestinesi e le politiche di riarmo che infiammano i governi e le istituzioni europee.

Le destre vogliono bombe e smattallare lo stato sociale che sostiene i più bisognosi; noi vogliamo portare solidarietà e un aiuto concreto agli emarginati e sfruttati, come anche l’accoglienza dei migranti ha tentato di fare.

La posizione della minoranza consiliare

Piccola nota:

la minoranza del consiglio, adducendo argomenti pretestuosi, ha respinto la delibera:

la stessa minoranza che, quando era alla giuda del comune, ha sfrattato dai locali del municipio (che appartengono a tutta la comunità) l’ambulatorio “Jimuel”, che curava gratuitamente tutti, per fare spazio alle strutture della videosorveglianza.

«Riporterò l’ambulatorio nel nostro municipio»

Un territorio semideserto, privo di quasi tutti i servizi essenziali, ha più bisogno di un presidio sanitario o che delle videocamere osservino il vuoto?

Lascio a voi la risposta.

Io – fosse anche l’ultimo atto della mia sindacatura – riporterò l’ambulatorio nel nostro municipio.

Grazie a tutte e a tutti per essere venuti e averci sostenuto.

Ora e sempre: Palestina libera”.

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