Consiglio comunale, passa la mozione Pazzano sul ricalcolo delle tariffe SoRiCal

L’esponente de La Strada dedica l’atto al compianto Giovanni Di Leo. In ballo una cifra tra 14 e 18 milioni di euro

Una mozione per chiedere all’Amministrazione comunale di Reggio Calabria - alla luce della sentenza nr. 246/2009 della Corte Costituzionale - di pretendere, formalmente, che SoRiCal SpA effettui, nel rispetto delle disposizioni vigenti, il ricalcolo delle tariffe idriche applicate e che la differenza venga restituita ai Cittadini di Reggio Calabria.

Passa la mozione per il ricalcolo delle tariffe Sorical

Sono 17 i favorevoli (3 gli astenuti) alla mozione firmata da Saverio Pazzano (La Strada) che dimostra, secondo il proponente concretamente, di essere al fianco dei nostri concittadini che hanno versato a SoRiCal SpA ben oltre14 milioni di euro non dovuti (più di 80 euro per ogni abitante, neonati compresi).

La mozione Di Leo

Una mozione che è anche un omaggio all’Ingegnere Giovanni Di Leo (candidato al Consiglio con La Strada e scomparso durante la scorsa campagna elettorale) che

“ha speso la propria vita per informare i Calabresi di questa grande abbuffata consumata sull’acqua, un diritto umano universale e fondamentale per la nostra vita. Un doveroso tributo alla sua opera di instancabile denuncia, che per la nostra ignavia finì per pagare, duramente, sulla propria pelle”.

Saverio Pazzano ha quindi argomentato la nozione, già presentata in Commissione Bilancio:

“Signor Sindaco, ci restituisca la legalità nelle tariffe idriche e ci liberi dall’odiosa “tangente” contenuta nelle bollette dell’acqua. Il comune di Reggio Calabria impone, supinamente, ai suoi cittadini somme determinate in maniera palesemente illegittima da un soggetto privato, SoRiCal SpA, società partecipata dalla Regione Calabria e dalla multinazionale francese Veolia. Si tratta di una vera e propria truffa, perpetrata nel silenzio generale e con complicità diffuse, che ha portato i Cittadini calabresi a dover pagare tariffe maggiorate per 200 milioni di euro ed i Reggini oltre 14 milioni di euro”.

Il leader de La Strada ha poi riassunto i passaggi più significativi della vicenda spiegando che in Calabria la gestione degli acquedotti è stata affidata, dal novembre 2004, a SoRiCal SpA, ma anche che il legislatore nazionale ha riaffermato la competenza in capo allo Stato e che tale attività sia preclusa alle Regioni. In merito al fatto che l’adeguamento tariffario fosse esclusivo del legislatore, la Regione presentò ricorso alla Corte costituzionale che lo rigettò. Negli anni successivi il concetto fu ribadito ma la Regione ha eseguito gli adeguamenti tariffari tra il 2004/2011 con atti propri in difformità alla normativa vigente. Il fatto è che pur rientrando nell’alveo della normativa, gli adeguamenti tariffari degli anni successivi sono sostanzialmente “drogati”.

Soccorso maggioranza

Anche Giuseppe Giordano ha sostenuto la mozione Pazzano, visto che in passato lo stesso aveva affrontato l’argomento svolgendo la propria attività di sindacato ispettivo in Consiglio regionale. Lo stesso Giordano ha proposto di tornare in aula con un provvedimento ben articolato su “una partita decisiva per l’amministrazione e i cittadini”. Tanto da definire la mozione “un atto di giustizia sociale che possa essere da esempio per altre amministrazioni”.

Ma Pazzano ha insistito. Ha voluto portare a casa il risultato, che per lui è anche un atto di indirizzo politico.

A levare le castagne dal fuoco ci ha pensato Nino Castorina che, sentito il sindaco, ha suggerito di votare la mozione unitamente alla proposta di Giordano di portare in Commissione Bilancio la discussione al fine anche di acquisire i pareri di contabilità.

Alla fine i favorevoli saranno 17.