1ᵃ campanella del 2022, gli studenti del Volta: "L'istruzione è un diritto. Felici di essere qui"

Ad essere penalizzati, in particolar modo, i ragazzi di primo e secondo che iniziano ora a conoscere la scuola superiore

Sono felici di essere tornati a scuola in presenza i ragazzi che, nella mattinata di oggi, hanno occupato le classi del liceo scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria. Non sono molti, ma ci sono. Tante aule sono rimaste semi vuote a causa di una forma di protesta da parte delle famiglie che, da un giorno all'altro, hanno visto stravolta la loro routine in seguito alla decisione del Tar che ha deciso di sospendere l'ordinanza del Comune.

Prima campanella del 2022: cosa ne pensano i ragazzi del Volta

"Per quanto la dad abbia i suoi vantaggi soprattutto in piena pandemia, tornare in presenza è la cosa migliore".

A dirlo, ai microfoni di CityNow, è Sara della 2C del liceo reggino.

"L'istruzione è un nostro diritto. Sono molto felice del ritorno e l'ho sempre supportato".

Si respira aria di entusiasmo fra quei corridoi che, nelle stagioni passate, pullulavano di vita ed ora appaiono un po' tristi. L'assenza dei ragazzi si fa sentire, così come la scuola manca loro, in particolar modo ai più "piccoli".

"Credo sia una grande svolta - ha spiegato Sofia della 2C. Soprattutto per i ragazzi di primo e secondo superiore che, in questi anni di pandemia non hanno avuto modo di rapportarsi, davvero, con il liceo.

Tornare in presenza non può che aiutare e renderci felici. Finalmente capiamo com'è la scuola superiore che, fino ad ora, non abbiamo avuto la possibilità di conoscere se non attraverso un computer. È un'emozione anche conoscere i professori dal vivo. Loro stessi, oggi, ci hanno accolti con grande piacere e sono felici di vederci. Non ci hanno "stressato", sono i primi a venirci incontro visto il ritorno improvviso".

Parole semplici ma di grande effetto che racchiudono tutti i sacrifici richiesti ai più giovani durante questa pandemia.