Rifiuti al collasso, i sindaci scendono (ancora) sul sentiero di guerra
Sullo sfondo, la tragicomica incomunicabilità tra istituzioni
08 Agosto 2020 - 12:28 | Vincenzo Imperitura

Qualche minuto sulla Statale a favore di telecamera davanti alla stradina che conduce all’impianto di compostaggio di Siderno.
Un sit in annunciato ieri e a cui hanno partecipato una ventina di sindaci della Locride con fascia tricolore d’ordinanza per manifestare contro un sistema dei rifiuti arrivato ormai oltre i limiti della decenza, con raccolte a singhiozzo e contingentate in gran parte del territorio.
E poi i problemi con gli scarti di lavorazione e i turni di conferimento che saltano con tanti saluti ad ogni abbozzo di (sparuta) programmazione. E ancora il dramma dei lavoratori di Locride Ambiente. Il sistema è al collasso e la paura dei primi cittadini è quella di trovarsi nuovamente sommersi dalla spazzatura (come se non bastasse quella accantonata ai margini delle strade periferiche dai soliti incivili, residente e turisti: due giorni fa una colonna di fumo nero frutto di un incendio a una discarica di pneumatici sul greto del Torbido ha fatto da sfondo a un tramonto da instagram) nel cuore di un’estate già fortemente condizionata dall’allarme sanitario.
Ci sono i grossi centri come Siderno, Locri, Bovalino e Caulonia tra i comuni più in affanno ma anche centri più piccoli come Grotteria e Riace che si ritrovano più o meno con le stesse difficoltà e sull’orlo della crisi vera e propria. E sullo sfondo, la tragicomica incomunicabilità tra istituzioni che si perdono in un nugulo di strutture preposte e enti commissariali per la gestione dell’emergenza da girone dantesco.
Una protesta, l’ennesima dei sindaci della Locride che, in ordine sparso, negli ultimi mesi hanno manifestato senza soluzione di continuità: contro il degrado dell’ospedale di Locri, contro l’elefantiaco iter burocratico-edilizio per la ricostruzione del ponte sull’Allaro a Caulonia, contro la lunga agonia del binario unico tra stazioni abbandonate e incidenti mortali e contro le lungaggini per quel pezzo di strada caduto verso quel paese o quell’altro (gli esempi sono tanti, basta solo scorrere la cronaca).
Nelle proteste i sindaci dimostrano sempre grande unità, bisognerà vedere cosa succederà quando il commissario designerà il sito per la prevista discarica della Locride.
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