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S. Agata, Campolo: ‘Brividi ed emozioni. Una grande palestra di vita’

Il reggino cresciuto nel settore giovanile amaranto, poi arrivato in serie A

S. Agata, Campolo: ‘Brividi ed emozioni. Una grande palestra di vita’

S. Agata fucina di giovani talenti che negli anni hanno avuto la possibilità di calcare palcoscenici di altissimo livello. Tutto nasce da quel settore giovanile che l’Italia intera invidiava e che oggi il presidente Gallo vorrebbe tornasse a quegli standard. Proseguono i lavori di sistemazione per rendere la struttura accogliente e soprattutto fruibile, in modo particolare i due campi dove si allenerà la prima squadra.

I diretti protagonisti Missiroli, Belardi e Barillà hanno raccontato il loro percorso, oggi tocca al reggino Sergio Campolo: “Il S. Agata è un insieme di emozioni, ricordi, brividi, l’inizio di tutto, ma anche una palestra di vita. Dopo gli ultimi anni caratterizzati da troppe vicissitudini, spero che stavolta la situazioni si sia stabilizzata e quindi il centro sportivo torni giustamente ad essere la casa della Reggina.

All’interno di questa struttura si è sempre respirata un’aria particolare, è tutto speciale. Abbiamo imparato regole, comportamenti, siamo cresciuti come calciatori ma soprattutto come uomini.

Diventare calciatore non è semplice. Le qualità sicuramente sono alla base, poi il sacrificio, la voglia di arrivare e quel pizzico di fortuna rappresentato dal momento, cioè essere al posto giusto nel momento giusto. La Reggina negli anni ha creato talenti che hanno fruttato anche tanto a livello economico. Perchè quella società non aveva una grande forza sotto questo aspetto come quella attuale, ma idee, competenze e capacità”.

 

 

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