Sanità in Calabria, Falcomatà denuncia: ‘Sanzionati oltre 300 medici e Occhiuto pensa ai pinguini’ – VIDEO

Nel mirino antibiotici e gastroprotettori. Presentata interrogazione al presidente Occhiuto

Consiglio Regionale Giuseppe Falcomatà ()

Un video denuncia affidato ai social e un’interrogazione a risposta immediata indirizzata al presidente della Regione. Il consigliere regionale del Partito Democratico Giuseppe Falcomatà torna ad accendere i riflettori sulla sanità calabrese e sulle sanzioni ai medici di base per “prescrizioni ritenute inappropriate”.

Nel mirino, secondo quanto dichiarato, ci sarebbero farmaci di uso comune.

“Vi sarà capitato in questi giorni di recarvi dal vostro medico di fiducia perché avevate un po’ di mal di stomaco, avevate un po’ di influenza e magari il vostro medico vi ha detto che non può prescrivervi un gastroprotettore, un antibiotico, perché la Regione Calabria gli impedisce la prescrizione di farmaci di uso comune”.

Falcomatà parla di oltre 300 medici sanzionati.

“Oltre 300 medici di base sanzionati per prescrizioni di farmaci ritenute inappropriate. Il 5 giugno scorso l’ASP di Reggio le ha comunicato trattenute per poco meno di 3.000 euro. Il 5 dicembre l’invito a controdedurre per altre sanzioni da 10.000 euro nel mirino medicinali assai comuni come antibiotici, omega 3 o gastroprotettori. Siamo davvero all’assurdo”.

Il consigliere dem punta il dito contro un sistema che, a suo dire, finirebbe per penalizzare direttamente i pazienti.

“Ai calabresi viene impedito anche di avere accesso ai farmaci per questioni di budget. Azienda Zero multa i medici di base che prescrivono farmaci di uso comune”.

Da qui la decisione di formalizzare un atto in Consiglio regionale.

“Proprio per questo ho presentato un’interrogazione a risposta immediata chiedendo spiegazioni al Presidente Occhiuto, che sembra volersi occupare di tutto tranne che dei problemi dei calabresi”.

Il riferimento è al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, chiamato ora a chiarire in Aula.

Falcomatà chiude con un affondo politico:

“Lo vediamo pubblicare video realizzati con l’intelligenza artificiale nei quali un pinguino parte dal polo nord per venire in Calabria e non si capisce bene il perché, quando invece i calabresi purtroppo sono costretti a andare via dalla Calabria perché non viene garantita la possibilità di avere accesso alle cure e la sanità territoriale è azzerata”.

Il tema è destinato ad approdare presto in Consiglio regionale. Sul tavolo, la gestione della spesa farmaceutica e il rapporto tra controlli sulle prescrizioni e diritto alle cure. Ora si attende la replica della Regione.