Scintille Falcomatà-Giannetta in Consiglio Regionale: ‘Bassezze, non siamo a teatro’
Sul tema concessioni balneari, Falcomatà punzecchia e tira fuori dal cilindro l'esclusione della lista di Giannetta alle comunali reggine: 'Speriamo ci sia meno superficialità'. Giannetta: 'Non ha argomenti'
11 Maggio 2026 - 16:53 | di Redazione

Il Consiglio regionale della Calabria punta a sbloccare l’intricata questione delle concessioni demaniali marittime con la proposta di legge n. 53/13^, promossa dal consigliere regionale Domenico Giannetta.
Sul tema, scintille tra l’ex sindaco Falcomatà e lo stesso Giannetta. Punzecchiatura iniziale di Falcomatà, che in apertura di intervento tira fuori dal cilindro le elezioni comunali reggine. ‘Mi auguro che in questa situazione ci sia meno superficialità rispetto a quella che ha portato all’esclusione di una lista civica presentata dallo stesso Giannetta’, la stilettata di Falcomatà, il quale ha proseguito evidenziando tutte le perplessità del Pd rispetto alla proposta di legge.
Ovviamente non si è fatta attendere la replica del consigliere regionale e capogruppo di Forza Italia. ‘Da parte di Falcomatà bassezze, tipiche di chi non ha argomentazioni a proprio sostegno. A lui, abituato ad uscite teatrali di questo tipo, ricordo che siamo in un’aula consiliare a discutere di un tema molto importante e non a teatro’, le parole di Giannetta.
Il testo, recentemente licenziato dalla Quarta Commissione, cerca di trovare un delicato punto di equilibrio tra la tutela delle imprese balneari calabresi e il rispetto della Direttiva europea Servizi (nota come Bolkestein), che impone l’assegnazione tramite gara pubblica qualora le spiagge siano considerate una “risorsa scarsa”.
Di fronte ai rilievi della Commissione Europea sull’inadeguatezza di una valutazione di scarsità fatta su base esclusivamente nazionale, la Regione Calabria propone un cambio di passo decisivo: trasferire questa responsabilità direttamente ai territori.
Ecco i punti essenziali della proposta normativa:
- Valutazione ai Comuni: Spetterà agli enti locali costieri valutare preventivamente, per i propri territori, se sussista effettivamente una scarsità della risorsa “spiaggia” o un interesse transfrontaliero certo.
- Supporto regionale: La Regione affiancherà i Comuni nelle attività istruttorie di valutazione, basate su criteri oggettivi e non discriminatori.
- Gare pubbliche: Se l’ente locale accerta la scarsità della risorsa nel proprio territorio, avrà l’obbligo di indire procedure ad evidenza pubblica per l’individuazione dei concessionari.
- Proroghe e nuove assegnazioni: Qualora la risorsa non risulti scarsa, i Comuni procederanno all’assegnazione delle spiagge libere tramite bandi trasparenti e, contestualmente, prorogheranno le concessioni già in essere per una durata pari a quella delle nuove assegnazioni.
- Maxi-deroga per il maltempo: Una clausola speciale prevede che le concessioni attuali vengano prorogate fino a un massimo di cinque anni per consentire ai balneari di rientrare degli investimenti necessari a riparare i danni causati dalle mareggiate di gennaio e febbraio 2026.
- Invarianza finanziaria: L’attuazione della legge non comporterà nuovi oneri per le casse della Regione.
La proposta di legge presentata da Giannetta, appena approvata all’unanimità dall’Aula di Palazzo Campanella, è pensata per garantire la ripartenza del comparto in vista dell’imminente stagione estiva, assicurando che l’assenza di servizi non vanifichi gli sforzi di promozione turistica del territorio.
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