A Motta San Giovanni didattica a distanza per tutti. Il sindaco Verduci chiude le scuole

Il primo cittadino del Comune in provincia di Reggio Calabria ha scelto di rimandare la riapertura delle scuole

Mentre in tutto lo Stivale il dibattito si fa sempre più acceso, il sindaco di Motta San Giovanni ha deciso di agire, come è giusto che sia, per conto della comunità che amministra e di rimandare, almeno per ora, la riapertura delle scuole all'interno del territorio di sua competenza.

Scuole chiuse a Motta San Giovanni

Una decisione in controtendenza con quella del Tar della Calabria che, opponendosi all'ordinanza di Spirlì, ha deciso che, a partire da lunedì 11 gennaio dovranno tornare in classe di studenti delle scuole elementari e medie.

“È un momento particolare per la nostra comunità, siamo tutti concentrati per limitare l’impatto del Coronavirus sul nostro territorio e per tale motivo, indipendentemente da come andrà a finire la querelle tra la Regione Calabria, alcuni genitori e il Tribunale amministrativo regionale, ho firmato un’altra ordinanza con la quale ho disposto la chiusura di tutte le scuole fino al 16 gennaio con ricorso alla didattica a distanza”.

A dichiararlo è il sindaco Giovanni Verduci che oggi ha disposto la chiusura delle scuole del territorio dopo una riunione telefonica avuta con l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Carmelita Laganà e il dirigente scolastico Fortunato Praticò.

L'emergenza epidemiologica invita alla cautela

Giovanni Verduci E

“Purtroppo – aggiunge il primo cittadino mottese – i dati in nostro possesso ci suggeriscono di essere molto cauti e di limitare le occasioni di contatto anche all’interno degli istituti scolastici e questo nonostante, è importante ricordarlo, siano stati fatti per tempo degli interventi che hanno sempre garantito locali sicuri e confortevoli e servizi scolastici impeccabili. Inoltre, l’attività di screening tramite tamponi antigenici e molecolari posta in essere dal Comune anche con l’A.S.P. – U.S.C.A. di Melito di Porto Salvo, necessita di un esame attento e questo potremo farlo solo nei prossimi giorni.

L’assessore Carmelità Laganà – continua il sindaco – durante la riunione di questa mattina è stata molto chiara, esponendo le possibili iniziative da intraprendere all’indomani dell’accoglimento da parte del Tar Calabria del ricorso presentato da alcuni genitori contro l’ordinanza del presidente Nino Spirlì. Abbiamo valutato attentamente cercando di bilanciare il diritto allo studio con il diritto alla salute, la necessità di garantire una normalità ai nostri concittadini, soprattutto ai più piccoli, con l’urgenza di preservare l’intera comunità da una situazione che potrebbe diventare davvero critica”.

Il primo cittadino conclude:

“Abbiamo deciso di comune accordo di chiudere le scuole consapevoli che questa non sia la soluzione di ogni nostro problema ma una scelta che non potevamo che compiere in questi giorni così carichi di allarme e preoccupazione. Una scelta che tutti i gruppi consiliari hanno già manifestato di condividere in pieno”.