Sequestro mascherine in provincia di Reggio: erano vendute con un un ricarico del 1200%

I dispositivi di protezione erano vendute a un prezzo dodici volte superiore rispetto al costo iniziale

Continuano, incessanti, le attività di controllo economico del territorio disposte dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria atte, da un lato, a verificare la scrupolosa osservanza delle prescrizioni imposte dall’Autorità di Governo per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19 e, dall’altro, a contrastare le condotte di chi - approfittando dell’attuale situazione emergenziale correlata alla crescente diffusione del c.d. “Coronavirus” - pone in essere pratiche commerciali scorrette, con la vendita di prodotti non corrispondenti alle caratteristiche pubblicizzate o mancanti delle previste autorizzazioni ministeriali quandanche non ceduti a prezzi esorbitanti rispetto a quelli di mercato.

I controlli delle Fiamme Gialle reggine, così come, peraltro, concordato in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, si inseriscono nell’ambito del più ampio dispositivo d’intervento posto in essere alla luce dell’emergenza da diffusione del Coronavirus, che si sostanzia nella sistematica e diuturna predisposizione di servizi di monitoraggio e controllo aventi come focus sia i cittadini in movimento, sia gli esercizi pubblici, nonché le fermate dei bus a lunga percorrenza, le stazioni ferroviarie, i porti e il locale scalo aeroportuale.

La natura di “polizia economico-finanziaria” del Corpo, anche sulla base delle specifiche indicazioni strategiche promanate dall’Organo di vertice, ha spinto i militari dei Gruppi e delle Compagnie dipendenti dal Comando Provinciale di Reggio Calabria a concentrare prioritariamente la propria attenzione ispettiva nei confronti delle attività commerciali, sia rispetto ai divieti di assembramento degli avventori, sia rispetto agli obblighi di chiusura delle attività commerciali, previsti dai DD.P.C.M. dell’8-9-11-22 marzo 2020, nonché dal D.L. nr. 19 del 25 marzo, ovvero orientate alla verifica della correttezza delle pratiche commerciali poste in essere dai venditori di beni di prima necessità.

In tale quadro, quindi, durante lo svolgimento dei controlli della specie, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Melito Porto Salvo hanno sottoposto a sequestro ben 263 mascherine chirurgiche vendute da un commerciante con l’applicazione di un ricarico del 1200% rispetto al costo d’acquisto.

Ricarico che, per il medesimo dispositivo di protezione, prima dell’emergenza sanitaria in atto, oscillava “appena” tra il 40% - 100%.

Nel dettaglio, a seguito di apposito accesso effettuato presso un negozio di ferramenta e beni per la casa sito nel comune di Melito Porto Salvo (RC), i finanzieri infatti hanno acquisito le fatture d’acquisto della merce in questione e riscontrato che il gestore vendesse i dispositivi di protezione individuali in argomento a un prezzo dodici volte superiore rispetto al costo da lui sostenuto per l’acquisto effettuato pochi giorni prima.

Per queste ragioni, dunque, il titolare dell’attività commerciale in commento è stato deferito presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria per aver operato manovre speculative su merci a danno dei consumatori, avendo aumentato il prezzo di un bene di prima necessità in maniera non fisiologica, slegata da qualsivoglia dinamica di mercato e prassi commerciale, con l’evidente volontà di speculare sulla notoria carenza del bene stesso sulla piazza e sullo stato di stress psicologico dei clienti dovuto all’attuale emergenza sanitaria.

Inoltre, alla luce dell’attuale emergenza sanitaria in corso, assurgendo a beni di prima necessità, difficilmente reperibili e deteriorabili e nelle more che si definisca poi il procedimento penale instaurato a carico dell’indagato, la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri e dall’Aggiunto Gerardo Dominijanni, dopo aver convalidato -nella persona del sostituto procuratore Nicola De Caria- il sequestro, ha richiesto e ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, il sequestro preventivo delle mascherine chirurgiche nonché l’autorizzazione alla vendita coattiva immediata delle stesse, ad un prezzo di mercato precedente alla crisi del Coronavirus, a favore dell’A.S.P. di Reggio Calabria che, com’è noto, ha una cronica carenza di tali dispositivi di protezione individuale

Elevatissima verrà mantenuta l’attenzione dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, affinché, in un periodo così fortemente inasprito dall’emergenza sanitaria in atto, vengano rispettate dai cittadini le misure prescrittive eccezionali disposte dalle autorità governative e locali per evitare il diffondersi del contagio, contrastando i comportamenti illegali e fraudolenti che sfruttano l’attuale emergenza epidemiologica e monitorando come sempre il rispetto delle norme e dei principi che regolano il corretto svolgimento dei mercati e che tutelano i cittadini onesti.