Reggina: troppi quattro pareggi e soprattutto contro chi
Il Granillo non è più un fattore, troppi punti persi
25 Novembre 2024 - 10:21 | di Redazione

L’illusione di un nuovo percorso intrapreso, l’ennesima. La Reggina, come spesso accaduto in questa prima parte di stagione si ferma nel momento in cui era di fondamentale importanza dare un segnale di svolta definitivo. Le condizioni con le quali si è arrivati alla sfida con il Pompei non erano quelle ideali, visto il lunghissimo elenco di indisponibili, ma anche l’avversario non era irresistibile e soprattutto la dinamica del match tutto poteva far pensare, tranne che una simile conclusione.
Gli amaranto non hanno dato seguito alle due prestazioni precedenti (campionato e Coppa), e parliamo di atteggiamento più che di qualità ed espressione di gioco. Nel giorno della conferenza di presentazione dell’incontro, avevamo chiesto a mister Trocini se quella reazione fosse stata dettata da istinto e orgoglio dopo il cambio tecnico o una nuova e diversa mentalità. Oggi ci verrebbe da dire decisamente la prima, anche se vorremmo sbagliarci.
Con il Pompei è arrivato il quarto pareggio della stagione, il terzo al Granillo. Quello che da sempre viene definito come un fortino, continua a dare meno certezze. Una compagine che punta a vincere il campionato sicuramente non deve perdere due scontri diretti (Scafatese in casa e Siracusa), ma quando succede, non può certamente permettersi di non andare oltre il pari contro l’ultima (Akragas, fuori casa), la penultima (Acireale) e quartultima (Pompei). Quello più giustificabile forse con il Sambiase, compagine adesso alle spalle degli amaranto e staccato di soli due punti. Tornando al match di domenica, l’aggravante per gli amaranto è rappresentato dal doppio vantaggio acquisito all’interno di una prestazione poco brillante. Sei più forte, giochi in casa, avanti di due reti… decisamente no, la gara non può finire in parità.
