Si ritorna a casa, si ritorna al PalaCalafiore


di Domenico Suraci – La Viola è passione, emozione, entusiasmo ma anche sofferenza dalla quale bisogna rinascere. In questi anni di risveglio neroarancio vissuti tutti di un fiato grazie anche alle nuove tecnologie (vedi i notiziari on-line), c’è stato posto per tante soddisfazioni ma anche qualche amarezza, non attribuibile prettamente all’ambito sportivo, vedi l’esodo forzato a Vibo Valentia per le partite in casa della più importante squadra calabrese, vedi anche la squalifica ridotta da tre a due giornate nella stagione in corso dell’impianto che ha visto gesta di grandi anzi mitologici atleti che hanno riempito il cuore dei reggini pronti a superare qualsiasi ostacolo pur di seguire la propria squadra. E’ per questo, secondo il mio modesto avviso di osservatore del basket locale e non solo, che il PalaCalafiore andrà riempito e  bisognerà sostenere come non mai in modo leale e corretto i propri beniamini.

L’allenatore Antonio Paternoster, nel corso di una recente intervista, in collegamento con la trasmissione ‘Break in Sport’ di Radio Antenna Febea parlando della precedente partita giocata contro Siena e del momento della Viola a questo punto del campionato ha dichiarato: “Contro Siena ci è mancata un po’ di fisicità. Salvo comunque l’approccio dei ragazzi, ai quali non ho nulla da rimproverare. Siamo una squadra giovane che è uscita a testa altissima dal campo. Sappiamo che è un campionato difficile, nel quale non si può regalare niente a nessuno. Paghiamo ancora il fatto di non essere riusciti ad allenarci al completo e ciò in questa fase, purtroppo, ci penalizza. Inoltre, abbiamo fatto un ciclo di quattro partite tutte praticamente in trasferta. Andare a Barcellona significa rompere i ritmi settimanali e non avere tutti i nostri tifosi sugli spalti. Finalmente torniamo a Pentimele, nel nostro palazzetto”. Il motto è “rimanere uniti: squadra, staff, società, tifosi e addetti ai lavori”, perché  “prima o poi  la ruota girerà dalla nostra parte”.

E’ proprio così, dice bene il coach, bisogna essere uniti per dimostrare che la Viola c’è ed più desiderosa che mai evidenziare il proprio valore non solo in campo ma anche sugli spalti. Forza VIOLA!

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