Mai più un’altra Crans-Montana, Aloisio: ‘La movida a Reggio è differente, ma serve sensibilizzare’

A margine della riunione in Prefettura, l'impegno di Confesercenti: "L'idea di educare i ragazzi alla sicurezza è giusta e praticabile"

claudio aloisio presidente confesercenti

La tragedia di Crans Montana, che ha stravolto la Svizzera con oltre 40 vittime e centinaia di feriti, è stata un campanello d’allarme per tutta Europa, compresa Reggio Calabria. Proprio a seguito di questa drammatica vicenda, si è tenuto ieri pomeriggio un incontro in Prefettura per discutere della sicurezza nei locali frequentati dai giovani. A prendere la parola, tra gli altri, è stato Claudio Aloisio, Presidente di Confesercenti Reggio Calabria, che ha voluto esprimere le sue riflessioni sulla situazione locale e le misure preventive da adottare.

“Partiamo dal presupposto che quello che è successo in Svizzera è stato un disastro. È stata un’esperienza veramente sconvolgente, il fatto che ci siano stati oltre 40 morti, centinaia di feriti, soprattutto ragazzi giovanissimi, è una cosa che non può lasciare indifferenti”, ha esordito Aloisio, manifestando il suo profondo dispiacere per l’incidente. “La riunione nasce dall’esigenza di una riflessione profonda, oltre che per sensibilizzare. È stata un’opportunità per affrontare un problema che potrebbe esistere: locali che ospitano serate danzanti o eventi senza avere i requisiti necessari”, ha aggiunto.

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Aloisio ha voluto rassicurare i cittadini reggini, sottolineando che il problema della sicurezza nei locali a Reggio Calabria è in gran parte “relativo“.

“Non ci sono situazioni particolari, e se ci sono, sono sporadiche e facilmente controllabili. La nostra città non ha contesti che possano essere paragonati a quelli di Crans Montana”, ha precisato. Tuttavia, ha riconosciuto che durante eventi come il Capodanno, a causa dell’afflusso massiccio di persone, potrebbe esserci una certa “tolleranza” nei confronti delle misure di sicurezza. “Questo potrebbe essere stato un fattore che ha contribuito alla tragedia”, ha osservato.

Con l’intento di prevenire simili disastri anche a livello locale, Aloisio ha affermato che Confesercenti, insieme alle altre associazioni di categoria, è pronta a impegnarsi attivamente.

“Creeremo una serie di azioni di sensibilizzazione per i nostri associati, affinché le normative di sicurezza vengano rispettate in modo rigoroso”, ha dichiarato il Presidente. Inoltre, ha apprezzato la proposta del Prefetto di coinvolgere anche le scuole nella creazione di una campagna di sensibilizzazione. “L’idea di educare i ragazzi, che sono i principali avventori dei locali, su come comportarsi in modo sicuro è molto giusta e praticabile. Consigli semplici, ma essenziali, su come comportarsi in un locale, come ad esempio controllare le vie di uscita, sono fondamentali per garantire la sicurezza”, ha aggiunto.

Nonostante la volontà di prevenire qualsiasi rischio, Aloisio ha ribadito che a Reggio Calabria non ci sono elementi che facciano presagire situazioni simili a quelle verificatisi in Svizzera.

“La movida a Reggio Calabria si svolge in contesti diversi e, tranne in qualche caso sporadico, non c’è motivo di temere che accada qualcosa di simile”, ha affermato con convinzione. Tuttavia, ha sottolineato che la prevenzione è fondamentale. “La sicurezza è una priorità per tutti, e bisogna sempre essere pronti a intervenire per evitare tragedie”, ha concluso.

L’incontro in Prefettura ha quindi confermato l’intenzione di avviare un percorso di maggiore sensibilizzazione e prevenzione, volto a tutelare la sicurezza dei giovani e degli avventori dei locali reggini. Sebbene la situazione a Reggio Calabria non faccia presagire situazioni critiche simili a quelle di Crans Montana, la riflessione e l’impegno collettivo sembrano essere il giusto antidoto per evitare che simili tragedie possano mai accadere nel nostro territorio.