Sky Tg: “La fabbrica di fake news italiane si trova a Taurianova”
12 Aprile 2018 - 19:44 | di Vincenzo Comi

Barzellette, video e meme virali. Ma anche liste di cose che non sai (e di cui almeno una “ti sconvolgerà”), consigli per riconoscere le “gravi malattie” nascoste nei formicolii alle mani e tante opportunità da cogliere al volo.
Il tutto intervallato da “confessioni choc” dei personaggi dello spettacolo, scontri tra politici che si “asfaltano” a vicenda in tv e, soprattutto, decine di notizie indignate contro i “governanti ladri” e i migranti che “invadono il nostro paese”.
Sono questi i contenuti che “piacciono alla gente” su Facebook e con cui è possibile anche “tirare a campare” sfruttando i meccanismi acchiappa-click del social network. Parola di Francesco Gangemi, ex-carpentiere che, per far fronte alla crisi degli ultimi anni, si è inventato un nuovo lavoro: gestore di siti web collegati a pagine Facebook da migliaia di follower, in grado di fruttare anche 1.000 euro al mese.
Una rete gestita da una normale postazione Internet all’interno di un’altrettanto normale abitazione di Taurianova, cittadina dell’entroterra calabrese che spesso fa notizia per questioni legate alla criminalità organizzata. Gangemi non opera da solo: insieme a lui ci sono altri concittadini che gestiscono un network di 50 pagine Facebook e oltre 40 siti web (di cui attualmente attivi 8, ma il ricambio è frequente anche sul social network).
Il tutto senza essere “maghi del computer” o esperti di marketing digitale. Anzi: i siti sono stati registrati da persone che svolgono (o svolgevano) lavori normalissimi, come il barista, il muratore, l’idraulico o l’estetista.
Sky TG24 ne ha intervistati alcuni. Gangemi ha spiegato ai nostri microfoni che “sono tutti figli miei. Però qualcuno ha cominciato a deviare (…) e ci ha screditato un pochino tutti”. E, cioè, alcuni dei siti hanno iniziato a pubblicare notizie dichiaratamente false, una linea che Francesco Gangemi dice di disdegnare. Motivo per cui, al momento a Taurianova sarebbero attivi diversi network.
CLICCA QUI per vedere il video
