Sottosegretari alla Regione Calabria, Battaglia: ‘Poltronificio vergognoso’
Il sindaco f.f. interviene con fermezza sul dibattito generato dalla decisione di reintrodurre le figure, definendo l’iniziativa: 'Una decisione che appare distante anni luce dai bisogni reali dei cittadini'
31 Marzo 2026 - 17:49 | Comunicato Stampa

Il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, interviene con fermezza sul dibattito generato dalla decisione della Regione Calabria di reintrodurre la figura dei sottosegretari alla Presidenza, definendo l’iniziativa «Un poltronificio vergognoso. Una decisione che appare distante anni luce dai bisogni reali dei cittadini».
«La prima reazione – ha specificato Battaglia – è di profondo sconcerto. In una fase in cui la Calabria affronta emergenze gravissime, a partire da presìdi sanitari a rischio chiusura e dei servizi essenziali sempre più fragili, la Regione sceglie di distogliere attenzione e risorse da priorità assolute per reintrodurre figure politiche già abolite in passato.
C’è poi una contraddizione politica alla base del provvedimento: parliamo di una figura cancellata proprio da un governo regionale espressione della stessa area politica che oggi la ripropone».
Nel merito, Battaglia solleva anche forti perplessità sul piano economico e funzionale: «Non è dato sapere con chiarezza a quali risorse finanziarie si attingerà per sostenere questa ulteriore spesa. Se ad esempio fossero utilizzati fondi europei sarebbe molto grave perché significherebbe sottrarre ossigeno alla programmazione, allo sviluppo e all’occupazione, per finanziare incarichi privi di reale utilità amministrativa».
«I sottosegretari – prosegue – non hanno responsabilità diretta, né potere di firma, né funzioni di direzione. La stessa relazione illustrativa della proposta di legge non è chiara. E probabilmente non lo è perché non c’è nulla da giustificare: si tratta semplicemente di aumentare le poltrone.
Questa non è la risposta che i calabresi aspettano. La Calabria non necessita di operazioni che appesantiscono la macchina amministrativa e alimentano sfiducia nelle istituzioni – ha concluso poi il sindaco – ha bisogno piuttosto di scelte coraggiose, di investimenti nei servizi, nella sanità, nel lavoro, di pensare a come trattenere i suoi giovani dando loro possibilità».
